
Lamezia Terme - La tradizionale messa celebrata dal Vescovo prima del Natale, presso la cappella dell’ospedale Giovanni Paolo II, si è caratterizzata quest’anno per la cerimonia di apertura della Porta Santa, quella che tutti i malati e gli operatori potranno varcare durante la permanenza nel presidio, partecipando a tutti gli effetti della Grazia Giubilare. “E’ possibile avere gioia anche quando si soffre se sentiamo di non essere soli” annuncia Cantafora, spiegando poi che vivere il Giubileo della Misericordia in ospedale è un dono, un’occasione di speranza e di redenzione. Quindi l’esortazione agli operatori, invitati a vivere la propria missione come servizio, nell’ottica del sollievo e della guarigione in cui maggiormente si esplica la Misericordia di Cristo.
Un riferimento anche alla difficile situazione della sanità Lametina e l’invito a “cercare la soluzione unendoci e non dividendoci, perché anche di questo hanno bisogno i nostri malati”. Ed è per rispondere alle loro necessità spirituali che sarà inserito in aggiunta, nella cappella del presidio, un nuovo sacerdote, in modo da favorire le confessioni durante il Giubileo. Nella cappella brillerà una lampada posta ai piedi dell’altare, proveniente direttamente da Betlemme, “a rappresentare – secondo le parole della dottoressa Elisabetta Mercuri – la luce della pace”. Accorda alle intenzioni del Vescovo anche il commissario Perri, presente alla cerimonia, che dichiara il proprio impegno a “non disunire le sorti dell’Ospedale”, in modo da “ridare dignità a Lamezia nel panorama delle cure sanitarie”.
Giulia De Sensi








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