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Lamezia Terme, 13 aprile 2013 – La prosa in dialetto lametino in scena oggi e domani al Politeama. Questa sera, infatti, nell'ambito della stagione di prosa dialettale "Vacantiandu" si terrà alle 20:45, e in replica domani alle 18:15, non poteva mancare la prosa nel vernacolo lametino.  “L’amicu di sordi”  è la commedia in due tempi della compagnia “Padre Giovanni Vercillo” di Lamezia Terme. La commedia, inserita nel  cartellone della seconda rassegna “Vacantiandu” promossa dall’associazione teatrale “I Vacantusi” e dal Comune di Lamezia Terme, è liberamente ispirata da una delle ultime opere di Peppino de Filippo.

"L' amico del diavolo" è un testo che Peppino De Filippo scrisse nel 1964 traendo spunto dalla "Aulularia" di Plauto e da "L' avaro" di Molière. E' proprio il vizio dell'avarizia che permette al protagonista di vivere sulla scena. Egli cercherà di vendere persino sua moglie pur di avere dei vantaggi economici. Questo sarà il motivo per il quale la moglie lo abbandonerà. Il protagonista della vicenda, è il tipico piccolo proprietario terriero che, attraverso la sua maschera tirannica, riesce sempre ad imporre la sua volontà a quanti lo circondano. Ma arriverà la resa dei conti e sarà costretto a separarsi definitivamente dal suo unico amore, il denaro.

Personaggi ed interpreti sono Francesca Cataudo (Ngiannina), Biagio Colacino (Don Vincenzo), Giovanni Paolo d’Ippolito (Vittorio), Fabrizio d’Andrea (Il Barone), Lidia Macrì (Donna Rosa), Pietro Mete (Don Carlo),  Gianluca Muraca (Il Dottore), Raffaele Paonessa (Don Ciccio), Pino Persico (Peppe), Luisa Vaccaro (Maria). Il gruppo “Vercillo” nasce circa 20 anni fa nella parrocchia San Francesco di Paola a Lamezia Terme. Durante questi anni, il gruppo si è cimentato con rappresentazioni ispirate ai capolavori di Eduardo e Peppino de Filippo, “Napoli milionaria”, “Chi è più felice di me”, “Non è vero ma ci credo”, “L’amico del diavolo”, “Non ti pago”, “Natale in casa Cupiello”; tutte le esibizioni si tenevano nel salone parrocchiale nel periodo natalizio. La stagione della svolta per il gruppo è stata quella del 2010-2011 quando, spinti più che dalle convinzioni di chi periodicamente assisteva agli spettacoli teatrali, hanno in realtà deciso di uscire dal “nostro solito e tanto amato salone parrocchiale” per affrontare una platea diversa in luoghi diversi. Il gruppo teatrale è intitolato a Padre Giovanni Vercillo, amico e maestro prematuramente scomparso.

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