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Lamezia Terme - Dopo i successi degli anni passati, l'Associazione Culturale  G.A.L.A. (Giovani artisti lametini associati) porterà in scena per tre giorni, dal 26 al 28 maggio, il recital "Santa Maria degli Angeli", proprio sul sagrato della Chiesa di Sant'Antonio.  Il recital, che è stato definito un'opera moderna, scritta e curata, sia per le musiche che per i testi, dal professore Antonio Mano, è ambientato nel periodo travagliato della seconda guerra mondiale e precisamente nella notte del 1942 della processione per Sant'Antonio che, nell'immaginario collettivo e per tradizione, è il protettore della città e quello al quale la maggior parte dei lametini è devota. L'autore spiega che l'idea di scrivere un'opera del genere, che lui stesso ha definito "profana e non sacra", nasce dalla sua devozione "come lametino e nicastrese" al santo. "Si può collocare - spiega Mano - nel tardo romanticismo o nel verismo del primo ‘900, anche se - aggiunge - i brani spaziano sia per stili che per forme diverse". Gli attori, 62 in scena tra cui anche 13 bambini, dovranno cimentarsi in diversi personaggi, ognuno caratterizzato da una propria realtà storica e da una musicalità diversa che li contraddistinguono, interpretando anche tre brani in dialetto, "proprio per enfatizzare - spiegano - l'importanza della lingua della nostra tradizione".

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A guidarli il presidente dell'Associazione, il professore Roberto Panzarella, che ha spiegato come G.A.L.A. sia nata dalle ceneri del gruppo studentesco dell'istituto professionale Einaudi che aveva già allestito nel 2008, "Notre Dame de Paris", poi Giulietta e Romeo" e l'anno scorso "Il viaggio di Dante", "che - ha spiegato - ha sancito la maturità dell'associazione e dei ragazzi". "Quest'anno un'ulteriore sfida - ha aggiunto - perché ci cimenteremo con un'opera nuova e con la quale daremo ai giovani artisti la possibilità di mettersi in gioco e portare in scena il loro talento".

L'assessore Rosario Piccioni ha sottolineato, oltre all'appoggio dell'Amministrazione, come per G.A.L.A. si tratti quasi di "un esame di laurea" proprio per la scelta di portare in scena un soggetto originale che li metterà ulteriormente alla prova dopo i successi degli anni passati. "Stiamo valutando - ha spiegato - la possibilità di allestire, in futuro, lo spettacolo anche nello storico Teatro Grandinetti, i cui lavori sono in fase di ultimazione e prossimi alla consegna e quindi alla definitiva riapertura". L'Assessore ha poi ricordato la continuità dell'Associazione che ha avuto in affidamento l'animazione culturale del Parco Mitoio. "Attraverso G.A.L.A - ha spiegato Piccioni - si vuole rivalutare e render vivo e attivo un patrimonio della nostra città in maniera permanente e non limitatamente ai giorni dello spettacolo".
Il sindaco Gianni Speranza ha evidenziato lo sforzo  da parte di chi è "più grande" nel promuovere i tanti giovani talenti lametini. "Questo è il compito della mia generazione, - ha aggiunto - mettersi all'opera come hanno fatto i professori Mano e Panzarella, per promuovere giovani energie".

Lo spettacolo si terrà nel sagrato adiacente alla Chiesa e per l'occasione è stata montata una pedana davanti al santuario, che rimarrà anche nei giorni della tradizionale tredicina, sulla quale si esibiranno gli attori che però si muoveranno in maniera dinamica sulla scena. Parte del ricavato dello spettacolo per le tre serate, inoltre, sarà devoluto in beneficenza.  

Claudia Strangis

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