
Lamezia Terme – Si è svolto presso i locali del Teatro Sant’Eufemia della parrocchia di San Giovanni Battista, il convegno “La famiglia e le sfide educative della società postmoderna”, organizzato dall'Associazione italiana genitori onlus (Age) e dall’Istituto di ricerca e studi sull’educazione e la famiglia (Irsef). L’incontro, al quale hanno presieduto la responsabile regionale, la dottoressa Cettina Strangis Vespier; Domenica Schepisi, responsabile locale, e padre Valerio Di Trapani, è stato tenuto da monsignor Vincenzo Filice, direttore di “Oggifamiglia”, periodico del centro socioculturale “V. Bachelet” di Cosenza.
“Questo – ha spiegato Cettina Strangis Vespier – è il primo di una serie d’incontri, che continueranno da settembre, sulle tematiche attinenti all’educazione. La scelta, in qualità di associazione genitori, ci è sembrata dovuta, in quanto lo scenario che si prospetta, in tema di disagio giovanile, è devastante”. “È necessario, - ha continuato la responsabile regionale Age - innanzitutto la formazione dell’essere, di un’identità; ciò sarà possibile - ha concluso – solo se ci sarà un’alleanza educativa tra scuola e famiglia per far diventare i nostri figli più forti”.
Allarmante è la situazione, secondo monsignor Filice: “questa società postmoderna così articolata si basa sulla cultura dell’effimero, sull’individualismo, sull’egocentrismo. La postmodernità – aggiunge – ha creato una serie di valori sostitutivi, che hanno preso il sopravvento su quelli forti, determinando una crisi dei valori”.
“La famiglia – continua monsignor Filice – rischia di non essere più il luogo preminente dell’educazione, ed è per questo che siamo in piena emergenza educativa. Educare – aggiunge – è comunicare valori, non moralismi. Per questo credo sia necessario in primis, aiutare i giovani a guardarsi dentro, e soprattutto ricreare la professione dei genitori, ricostituire la loro professionalità. Solo educando il cuore dei genitori infatti, - ha concluso – potremo educare il cuore dei figli”.
C.S.

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