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Lamezia Terme - "Condividiamo le ragioni del flash mob organizzato venerdì scorso dall'associazione culturale U.N.A. e dagli operatori che gestiscono il Teatro Umberto e conveniamo che, in un momento difficile per le finanze comunali, i tagli agli sprechi non devono compromettere le politiche culturali cittadine, in particolare in una città come la nostra in cui fare cultura è sinonimo di protagonismo e di riscatto civile" Così in una nota l'associazione culturale InOper@ esprime condivisione della protesta pacifica messa in atto venerdì scorso al Teatro Umberto dai soci dell'associazione culturale "U.N.A." che hanno manifestato pacificamente indossando coperte, guanti e cappellini per sollecitare la manutenzione dell'impianto di riscaldamento del Teatro Umberto. "Nella stessa logica di partnership tra il Comune e le associazioni nella realizzazione di diverse manifestazioni messa in atto negli ultimi anni dall'amministrazione - prosegue la nota - tutti i privati che hanno degli spazi utilizzabili e che hanno a cuore la vita culturale della città potrebbero metterli a disposizione delle associazioni e dei diversi operatori culturali, dando così il loro contributo nell'attuale momento di crisi a far sì che non venga compromessa l'offerta culturale cittadina". "Anche a Lamezia - concludono - è possibile emulare il modello di tante città del Nord e non solo dove i privati, ai quali non va delegata la politica culturale ma che nemmeno possono essere tagliati fuori, hanno un ruolo importante nella realizzazione di eventi e manifestazioni culturali che portano benefici alla città nel suo complesso".

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