
Lamezia Terme - L’Associazione Culturale “Vento D’Europa”, costituita da poche settimane, ha eletto il Consiglio Direttivo: Francesco Cristiano, Francesco Marcello Cristiano, Sante Vitale, Domenico Chirumbolo, Guido Ferrari, Paola Sergi e Matteo Scalise. Fra questi, Guido Ferrari è stato acclamato Portavoce, mentre a Domenico Chirumbolo è stato affidato l’incarico di Tesoriere, a Paola Sergi quello di Segretario e a Matteo Scalise quello di Addetto Stampa.
Nella stessa occasione l’Associazione ha adottato il suo simbolo: “Esso è costituito da foglie spazzate dal vento - spiegano in una nota dall’associazione - le quali rappresentano la vitalità e l’apertura verso l’altro, l’ignoto, lo sconosciuto. Le foglie sono, ovviamente, di colore verde, perché l’Associazione vuole essere aperta alla speranza di portare una necessaria freschezza intellettuale nella nostra città; lo sfondo è bianco come simbolo di purezza delle intenzioni, che sono quelle di mettersi in ascolto di tutti coloro che vorranno contribuire al cambiamento radicale del dibattito culturale. Le foglie hanno quasi la forma dei 5 continenti. Ciò è stato voluto per significare la apertura totale. Infine la E di Europa è in maiuscolo perché i giovani promotori guardano alla Europa come portatrice nei secoli di cultura, razionalità, tolleranza, identità, tradizione, progresso, e vogliono che essa come UE ricordi e riattualizzi questi suoi punti di forza, affinché, conscia delle sue radici, possa aprirsi al buono che le altre civiltà del Mediterraneo hanno nei secoli prodotto e trasmesso alla nostra, creando intrecci culturali con esiti positivi e insperati”.
“In questa visione di una grande Europa - concludono - che dovrà estendersi dall’Atlantico agli Urali, si colloca altresì l’interesse per l’amata e amara terra di Calabria, madre-matrigna, amata e odiata allo stesso tempo, che ha in sé tante risorse e potenzialità, ma che non vuole sfruttare come dovrebbe per il suo progresso civile, morale, economico e per il benessere dei suoi figli, costretti ancora oggi ad abbandonarla. Per ultimo, ‘Vento d’Europa’ vuole contribuire fattivamente e in maniera costruttiva, leale e franca al miglioramento e al progresso dell’ amata Lamezia Terme, affinché, con la cultura declinata in ogni suo aspetto, possa ritrovare quella forza e quel coraggio che sono stati i motivi propulsori della sua nascita, i quali urgono di essere riscoperti, per fare sì che essa possa divenire finalmente la grande, ricca, laboriosa e onesta città regionale che tutti auspichiamo".
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