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Lamezia Terme - Pubblichiamo la lettera di Fabrizio Basciano in qualità di rappresentante dell' Acu (Associazioni Culturali Unite) per quanto riguarda l'affidamento, da parte della Giunta Comunale, dello stabile di via degli Oleandri all'associazione Antiracket. Di seguito, la lettera aperta di Basciano all'Amministrazione Speranza.

"In riferimento all’affidamento diretto dello stabile di via degli Oleandri all’ALA, vorrei con questa lettera aperta sottolineare alcuni punti e portare avanti alcune proposte. In qualità di rappresentante del gruppo di associazioni che parteciparono al bando ministeriale Giovani per il Sociale vedendosi infine escluse dal finanziamento dello stesso con la relativa graduatoria pubblicata sul sito del ministero in data 7 marzo 2014, vorrei ricordare all’amministrazione del comune di Lamezia Terme che il sottoscritto, in qualità di rappresentante di ACU (Associazioni Culturali Unite), si recò in comune ben prima che il bando Giovani per il Sociale, al quale poi partecipammo, venisse emanato dal ministero, proponendo a diversi esponenti dell’attuale giunta la partecipazione allo stesso al fine di porre in essere il restauro e dunque l’attivazione dello stabile di via degli Oleandri. L’amministrazione, che escluse tale possibilità pensando di farsi direttamente e personalmente carico di qualsivoglia operazione di restauro dello stabile, cambiò poi idea dandoci una sola settimana di tempo per la partecipazione al suddetto bando ministeriale. Difatti diede nota tramite avviso pubblico del 23 gennaio 2013 che chiunque avesse intenzione di attivare e gestire lo stabile di via degli Oleandri doveva partecipare al suddetto bando ministeriale, con scadenza però al 31 gennaio 2013. Va da sé comprendere che per ottenere un finanziamento di centinaia di migliaia di euro un progetto debba essere ben fatto e necessiti di molto più tempo che una sola settimana, quale quella concessaci dal comune nonostante le intenzioni e le tempistiche da noi manifestate e sopra riportate.

Detto ciò, occorre sottolineare anche il seguente punto. Quando ci fu proposta la gestione dello spazio di via degli Oleandri, ci fu anche prospettata la necessaria messa a bando (bando comunale) dello stesso per l’individuazione del soggetto o dei soggetti più meritevoli. Questo fu il motivo per il quale l’Associazione Culturale Lante Arte, che presiedevo e presiedo tuttora, pensò di costituire, come poi fece, ACU (Associazioni Culturali Unite), ovvero un’associazione di associazioni di giovani professionisti titolati e competenti nei reciproci settori d’intervento sociale e culturale. Quel bando comunale che aspettammo per diverso tempo non è mai più giunto, e ora invece, diversamente da come ci fu detto, lo stabile di via degli Oleandri viene affidato per via diretta, e dunque senza più la necessità di alcun bando, all’ALA (Associazione Lametina Antiracket). Per giustificare tale affidamento diretto il comune afferma, nella nota fatta pubblicare su vari portali web in data 16/03/2014, la necessità di tale operazione al fine di non perdere il finanziamento ministeriale per le politiche antiracket di 821.400,000.

Il comune afferma altresì di aver preso questa decisione appena dopo aver constatato l’esclusione del nostro gruppo di associazioni dal finanziamento ministeriale circa il bando Giovani per il Sociale. Ma allora io mi chiedo: se la graduatoria che ci ha visto esclusi non fosse uscita in data 7 marzo 2014 ma ad aprile, a maggio, a giugno o settembre prossimi? Il comune non avrebbe individuato nel frattempo qualsiasi altro spazio da affidare, direttamente o meno, all’ALA, al fine di non perdere il finanziamento di cui sopra? Detto ciò, si chiede in questa sede che il comune valuti bene la situazione di fatto, quella che vede un insieme di associazioni di giovani amanti della cultura, dell’arte e del sociale a cui viene negata la possibilità di mettere in campo le proprie energie, i propri progetti, le proprie aspirazioni. Non sarebbe il caso, come ci fu sempre detto, di passare per una selezione democratica e, soprattutto, meritocratica, circa l’affidamento di quello spazio (come di qualsiasi spazio comunale), e dunque emanare apposito bando di selezione? Il sottoscritto, in qualità di rappresentante del suddetto insieme di associazioni, spera vivamente il comune possa dare risposta e farsi carico di questa responsabilità, perché si possa continuare a dire che Lamezia Terme è anche una città per giovani".

centro_sociale_via_degli_oleandri_lamezia_terme.jpgIl nuovo Centro Sociale realizzato in via degli Oleandri che sarà gestito dall'Ala

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