
Lamezia Terme - 50 racconti uniti da un filo conduttore ecologista e contestatore formano l’impalcatura di “Calabria ti odio”, il nuovo libro di Francesco Cirillo, pubblicista ma soprattutto ambientalista militante e attivista sociale con una lunga storia di lotte alle spalle, già autore di “La nave dei veleni”. E’ stato ospite dello “spazio aperto giovani” di via Aldo Moro, in una serata organizzata dal collettivo autogestito Casarossa40, in cui ha raccontato l’esperienza professionale e umana - inchieste in territori “ai margini dei margini” - che lo ha portato scontrarsi con realtà apparentemente impossibili da scalfire: la Marlane, la Pertusola di Crotone, le navi dei veleni - 40 accertate da Greenpeace quelle presenti nel Mediterraneo - attualmente ignorate da tutti, specie in Calabria. Una Calabria che si fa odiare perché di fronte allo sfacelo non c’è una sollevazione - anche democratica - perché non esiste una forma di protesta organica simile a quella che incendia la Terra dei fuochi, perché manca la coscienza civile. E poi l’ ‘ndrangheta, gli appalti truccati, la giustizia “asservita ai poteri forti” che ha determinato l’assoluzione dei proprietari della fabbrica dei veleni, le migliaia di tonnellate di rifiuti tossici interrati nella Sibaritide, la mancanza di un registro dei tumori che permetta ai cittadini di farsi un’idea, un sistema circolare, senza vie d’uscita. Ma accanto un’altra Calabria, fatta di piccoli fari di speranza, esempi virtuosi in un panorama angusto.
“La Calabria che amo è quella che resiste” - dice Cirillo, secondo il quale sarebbe necessario creare una classe dirigente alternativa e una rete fra le realtà positive che esistono, riappropriandosi lentamente del territorio. La costruzione quindi di una coscienza collettiva che porti la gente a smettere di protestare soltanto quando gli inceneritori e le discariche vengono costruite quasi nel giardino di casa, per smettere poi subito dopo, quando il progetto magari si sposta nel giardino di qualcuno che acconsente.
Giulia De Sensi

© RIPRODUZIONE RISERVATA