Salta al contenuto principale

gdf-foto.jpg

Lamezia Terme - Presentato ufficialmente "La casa sull'altopiano" di Giulia De Sensi, alla Libreria Tavella. Un segreto a mantenere alta l'attenzione del lettore, il primo lavoro letterario della lametina De Sensi che oltre a scrivere è anche fisioterapista. Un incontro partecipato nel quale sono emerse tutte le qualità dell'autrice, facilitato dalla coordinazione di Daniela Lucia e da alcune letture di brani tratti dal libro. Un ritorno alla letteratura, quindi. La penna di Giulia De Sensi cura così tutti i dettagli. Ci sono colori. Nomi. Luoghi, paesaggi e poi c'è l’altopiano.

libro-gds.jpg

L’altopiano è archetipo di tutti quei luoghi che, per ragioni a volte anche ignote, ci attraggono inesorabilmente. Non è possibile fuggire da esso. Così come per Anna e Sandro sembra impossibile fuggire da loro stessi. A dare una caratterizzazione precisa al romanzo è la visione tridimensionale, marcata dall’autrice in modo del tutto naturale: non ci sono altri punti di vista oltre a quelli dei protagonisti. "È come se avessero una camera del cervello" - dice la De Sensi. I luoghi non hanno definizione, e qui è invece calcolata l'idea di un 'non luogo' per permettere a qualunque lettore di immaginare e immedesimarsi ‘altrove'. "I personaggi, come in Pirandello, sono come delle epifanie, hanno una loro personalità, apparizioni che si autodescrivono per farsi apprezzare - continua l'autrice -  mente i personaggi secondari sono ispirati a persone vere che conosco e di cui ho cambiato solo il nome".Una casa dai mattoni rossi, quella del romanzo di Giulia De Sensi, che ipnotizza e lascia parecchi interrogativi circa le domande che la grande letteratura sin da sempre ci pone. Si può intravedere la bellezza attraverso il male?

gds1.jpg

gds-12042016-091753.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.