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È rimasta la musica. Ipnotica, coinvolgente, a tratti irresistibile di Tony Esposito che ha inventato  strumenti unici come il Tamborder e che ha fatto conoscere e apprezzare le percussioni al pubblico di Bella nella serata finale del “Tarantabella”. Ha 63 anni, sempre affascinante, con barba e capello lungo biondo grigio, vestito di nero, un po’ appesantito, il musicista ha incantato i presenti per più di un’ora e ha fatto ricordare le emozioni delle canzoni di Pino Daniele e la sua magia nel suonare. Ti fa sognare a occhi aperti. Serata magica quella che ha visto I “Ciccio Ruberto e i Kàntaros”, aprire le danze in piazza a Bella con la loro creatività e la danza di Federica De Fazio, la ballerina mora, sinuosa,  cantante originale e appassionata. Un gruppo giovane che ha unito musicisti provenienti da diversi generi, jazz, pop e musica popolare. E questa è stata la loro forza trainante. Nel piccolo centro di diecimila abitanti si sono viste danzatrici improvvisate come le mietitrici di grano morse da un ragno velenoso che un tempo nelle regioni del Sud Italia si chiamavano le "tarantolate" e che si lanciavano in balli estenuanti al ritmo della pizzica, della tammurriata, della tarantella.

Una fetta della città non avrebbe mai ballato se non ci fosse stato l’evento della canzone popolare. Anche perché vive ai margini della città. Ma questo momento li ha fatti sorridere e ballare. Obiettivo della manifestazione, tramandare con cura le tradizioni preziose, per promuovere la conoscenza della musica popolare, formare nuovi musicisti e rilanciare laboratori di strumenti musicali tradizionali, dalla ciaramella alla chitarra battente, dal fischietto alla lira calabrese. C’è una vivacità, musicale, nella piccola Woodstock, che ha preparato in tre mesi la kermesse. E con “Li Belli Tamburi”, ha toccato i massimi livelli della musica popolare.  Provengono dalla Basilicata. Non tradisce il nome del gruppo. Bellissima la ballerina, una Bardot, una donna angelica e incantatrice. E dopo la mezzanotte, un perfetto Esposito ha deliziato i palati raffinati con la sua magistrale esecuzione con tutti gli strumenti musicali. Ha cantato e suonato. Ha lasciato a bocca aperta per il pezzo alla batteria. Da non trovare termini per definirlo. Doveva essere ascoltato. Da emozionarsi per una settimana per l’esecuzione a dir poco perfetta. La buona notizia è che si riunirà in un tour nazionale con Pino Daniele e Tullio De Piscopo.   Un repertorio, quello dell’artista napoletanon che amalgamava sapientemente musica folk e tribale.  Da «Kalimba de luna» a «As tu as». Un momento di grande musica. Un’emozione non da poco. Per sempre.

Maria Arcieri

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