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Lamezia Terme – Conclusa la manifestazione dal tema “Noi non abbocchiamo” sul tema allargato del ‘bullismo’ nell’auditorium dell’Istituto Comprensivo Nicotera – Costabile in sinergia con i dirigenti scolastici Bilotti e Benincasa, e in collaborazione con l’associazione San Nicola presieduta da Pino Morabito, e diversi esponenti delle forze dell’ordine e del sindacato di Polizia di Cz che hanno relazionato catturando l’attenzione dei ragazzi di più fasce d’età. All’apertura della banda musicale presieduta dal professor Enzo Minieri è seguito un attento dibattito da parte del Luogotenente Domenico Medici a proposito delle norme e dei regolamenti da attuare sulla ‘ strada’, partendo dalle osservazioni basiche, come il casco e la cintura di sicurezza.  A tracciare in maniera più approfondita i ‘pericoli e rischi’ della strada anche il Tenente Alessandro Guglielmo il quale ha ricordando ai ragazzi l’importanza di restare sobri alla guida e di stare particolarmente attenti una volta usciti di casa a tutto ciò che li circonda. 

“L’alcool è una sostanza che tende ad alternare le condizioni psicofisiche, una volta ingerito entra nel sangue, non rende più vigili, causando un grave pericolo sulla strada per noi e per gli altri” – spiega Guglielmo. L’alcolismo si distingue in ‘occasionale’ (bere un buon bicchiere di vino a tavola può andar bene) e in ‘abituale’ portando, invece, questa forma alla ‘cronica intossicazione da alcool’ una vera e propria malattia. Per coloro che si trovano alla guida in tali ultime condizioni si rischiano gravi sanzioni anche di natura penale, andando davanti ad un giudice e configurando un vero e proprio reato. Il Tenente Guglielmo a proposito di pericoli prosegue il suo necessario discorso sul mondo di ‘internet’ e dei ‘social network’ ripreso infine dal Sostituto Commissario Maria Gaetana Ventriglia la quale ha invece toccato nello specifico l’argomento del ‘bullismo e cyberbullismo’. Ma quali sono i rischi del cattivo utilizzo del web? Commercio elettronico, possibilità di cadere vittime di crimini informatici, perdita di riservatezza dei propri dati personali. “Per bullismo s’intende il complesso dei comportamenti che intercorrono fra il ‘bullo’ bambino o adolescente che ha bisogno di attenzioni, il più popolare del gruppo, il quale non si sente in colpa e non si rende conto di ciò che commette, la ‘vittima’, dal carattere debole, che invece tende a colpevolizzarsi, a riscontrare imbarazzo e si chiude in se stessa, e poi la terza categoria formata da chi ‘assiste’, gli indifferenti, i quali hanno forse il ruolo più rilevante, poiché il bullo dipende dalla loro attenzione” – spiega la Ventriglia. 

Si parla inoltre di ‘bullismo diretto’ quando sono in atto aggressioni fisiche o verbali, e di ‘bullismo indiretto’ quando si tratta invece di comportamenti più celati, che portano la vittima allo smarrimento, all’isolamento, alle calunnie. A lungo andare il bullo diventerà un delinquente e avrà sempre paura,  la vittima crescerà insicura rendendo meno nella scuola, o addirittura cambiando scuola. È necessario saper distinguere il ‘bullismo’ da uno scherzo o da un semplice conflitto tra coetanei,  per orientarsi basterà guardare alle ‘azioni ripetute’ nel tempo. Altro grave e sempre più presente fenomeno è il ‘sexiting’ che riguarda essenzialmente la pubblicazioni di immagini relative alla ‘sessualità’, causando danni psicologici e morali di non poco conto ( basti pensare alla facile divulgazione delle immagini, alle minacce, alle offerte in cambio di). Tutto ciò può anche configurare il reato ‘pedopornografico’. Tra i consigli delle personalità presenti, a seguito dell’ultimo intervento da parte del Tenente Colonnello Michele Di Nunno, c’è l’invito a cercare soccorso chiamando al 113, 112, 117 e al numero verde 800669696, indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione (Tutti gratis). Ad invitare i ragazzi ad approfittare della bellezza del dono della vita, essendo sempre più attenti e più amorevoli nei confronti dei compagni più fragili oggetto di bullismo, il Sindaco Paolo Mascaro, mentre a ricordare ‘Sul modo di essere liberi’ la lettura di Gaetano Montalto della poesia così titolata del poeta Franco Costabile.

V.D. 

 

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