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Lamezia Terme - Si è svolta nell’ambito degli eventi organizzati in preparazione della festa di S. Francesco d’Assisi, presso la chiesa di S. Antonio, la conferenza di madre Chiara Francesca Lacchini, abbadessa del Monastero delle Clarisse Cappuccine di Fabriano, dal titolo “Sora nostra matre terra. Il progetto divino dove ogni creatura ha il suo valore”. La riflessione condotta da madre Lacchini ha preso piede dal Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi, splendido documento di fede posto ai primordi della letteratura italiana, da interpretarsi in realtà non come una lode rivolta alle creature ma piuttosto al Creatore.

Un Creatore che viene definito come “Altissimo e Onnipotente” ma anche e soprattutto come “bon Signore”: ed è proprio sulla bontà del Padre che si sofferma la Lacchini, sottolineando la valenza del creato come suo dono inalienabile da custodire con cura. “Non solo la Terra deve essere al servizio dell’uomo, ma l’uomo deve essere al servizio della Terra” afferma infatti, citando più volte l’Enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco. Ma madre Lacchini ammette anche l’intuitività del concetto di “giustizia”, che solo apparentemente non avrebbe bisogno di essere ribadito, secondo cui “ogni qual volta prendiamo qualcosa che sembra ci spetti ma non rispettiamo il resto, che pure  ci è ci è stato donato, togliamo qualcosa ai nostri fratelli, che ne hanno come noi diritto, che hanno diritto alla loro parte”. Un concetto che potrebbe apparire banale ma che è invece fondamentale, specie nell’ottica di fratellanza universale proposta dal Santo di Assisi, che accomuna in un unico abbraccio l’umanità e le creature, posti sullo stesso piano e reciprocamente, unicamente indispensabili.

Giulia De Sensi

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