Salta al contenuto principale

scoliosi-convegno-mascaro-lamezia.jpg

Lamezia Terme - Si è svolta questa mattina, nella sala conferenze Biblos, la terza conferenza scolastica dal titolo “Colonna vertebrale e adolescenza: prevenzione e soluzioni” organizzata dall’Associazione medica lametina e con il Liceo Scientifico Statale “Galilei” di Lamezia Terme. A moderare l’incontro che ha l’obiettivo di estendere una vasta informazione soprattutto tra gli adolescenti è stato il dott. Pasquale Di Spena, Pres. Commissione Sanità Comune di Lamezia Terme. A salutare i ragazzi delle prime e seconde classi del Liceo il sindaco Paolo Mascaro che si ritiene soddisfatto degli incontri che avvengono tra associazioni, mediche nella fattispecie, e scuole, aumentando una maggiore consapevolezza sulla salute delle nuove generazioni. “Voi siete la Lamezia del futuro e per questo servirà un vitalizio di forti conoscenze”. Ulteriori saluti sono giunti da parte della professoressa Maione del Liceo Scientifico in rappresentanza della dirigente Caterina Calabrese che tiene a ringraziare tutti e in particolare Domenico Federico per la sensibilizzazione dell’evento in sinergia con la scuola e ricorda “Mens sana in corpore sano”.

La scoliosi è un problema che, presente nelle famiglie, crea non poche ansie e preoccupazioni. “Possiamo liberarcene solo attraverso il sapere” – dice Di Spena. La prevenzione è rivolta a ragazzi sani, la scoliosi è qualcosa che cova dentro. Il dottor Scalise invita a prevenire con un semplice controllo della colonna vertebrale di pochissimi minuti. È molto importante non avere timore, perché prima si scopre la malattia prima la si può curare. Secondo il dottor Palmisani i 4 – 5  anni che separano l’adolescenza dall’età adulta rappresentano quel lasso di tempo in cui si viene a creare l’organismo definitivo che resterà per tutta la vita. È un fattore determinante soprattutto per le ragazze, che saranno mamme, nonne.

Il convegno è proseguito con la proiezione di slide spiegate dal dottor Palmisani e concluso dal dottor Francesco D’Agostino. La colonna vertebrale deve sottostare a due elementi – elastico e rigido – che sono in tesi e antitesi. Le vertebre sono divise in vari settori. La struttura del disco intervertebrale ha a che fare con analus fibrous e il nucleo polposo. La parte esterna è formata da fibre, e quando questa si rompe entra la parte interna dando vita all’ernia del disco. Non tutti hanno la stessa concentrazione di proteine. “La colonna vertebrale cambia immagine a seconda della posizione assunta – prosegue Palmisani – se la guardiamo davanti appare ‘dritta’, se la guardiamo di lato compaiono invece le ‘curve’. Le curve sono in intima connessione tra loro dando vita ad ipercifosi”.  Oltre alle tipiche forme di scoliosi strutturate e scoliosi non strutturate vi sono poi altri casi come gli atteggiamenti antalgici ed ernia discale lombare tra le cause intermedie. Il problema più frequente si verifica senza cause apparenti. La principale malattia è la scoliosi idiopatica che colpisce attualmente il 3,5 % della popolazione. È fondamentale oltre alla prevenzione un adeguato trattamento. Ve ne sono vari, e tra questi compare anche il trattamento rieducativo (tra i 10 e 15 gradi) che non blocca l’idea che si sviluppi una scoliosi ma è comunque possibile migliorare la postura. Il busto si rapporta con età, sede, valore angolare, maturità scheletrica e con un tempo che va dalle 12 alle 20 ore al giorno. La fisioterapia va fatta con o senza busto. Nei casi di scoliosi gravi vi sono due possibili considerazioni: è fallita la prevenzione ed è fallito il trattamento ortopedico. Il Convegno si è concluso con una tavola rotonda e un breve dibattito da parte dei ragazzi presenti in sala. 

V.D.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.