
Lamezia Terme - Si è tenuto questa mattina presso l’Istituto Professionale Einaudi, il convegno “Risorse Turistiche Calabresi, tra potenzialità e abbandono” organizzato dall’associazione Terra Futura. All’incontro erano presenti il presidente dell’associazione Terra Futura Danilo Greco, la dirigente scolastica dell'Istituto Rossana Costantino, il perito ambientale Nicola Rotundo, e due giovani calabresi che hanno parlato della propria esperienza. Durante il convegno il presidente dell’associazione, Danilo Greco, ha spiegato ai ragazzi che “un futuro in Calabria è possibile, la nostra regione ha risorse straordinarie. Se si sfruttassero gli 800 km di costa che circondano la nostra terra nessun calabrese sarebbe costretto ad emigrare, ci sarebbe lavoro per tutti. Perché ci ostiniamo a tenere nel degrado posti che tutto il mondo ci invidia?”
“Ci dicono sempre - spiega Greco - che noi giovani siamo il futuro, non è vero, è una bugia. Noi siamo il presente, noi dobbiamo impegnarci ora per cambiare le cose, dobbiamo prenderci ora il ruolo che ci spetta per cambiare il destino della nostra terra!”. “Qui - conclude - è sempre tutto normale, siamo assuefatti ad una classe politica incompetente, siamo abituati a vedere il nostro territorio continuamente deturpato, tutto questo deve finire, bisogna scardinare questo sistema, e siamo noi a doverlo fare”. Oltre ai saluti del dirigente Scolastico Rossana Costantino, sono intervenuti il perito Nicola Rotundo che ha affrontato il tema dell’inquinamento del nostro mare, proponendo possibili soluzioni. Silvio Gatto, giovane lametino che da tempo si occupa di questi temi e che ha raccontato di una Calabria bellissima ma abbandonata a se stessa e Simone Costanzo, altro giovane lametino che ha testimoniato con la sua esperienza nel settore alberghiero “di quanto lavoro potenzialmente si potrebbe creare nell’ambito turistico in Calabria”.
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