
Lamezia Terme - Una full immersion nell’innovazione, intesa come eco-compatibilità ed eco-sostenibilità dei materiali e delle scelte edilizie, ha coinvolto gli studenti dell’Istituto tecnico ad indirizzo tecnologico, che sotto la guida dell’ingegner Giovanni Renda hanno vissuto un incontro intitolato “Dialogando con la bioarchitettura – percorsi per la salvaguardia dell’ambiente ed educazione alla salute.”

Renda, coordinatore regionale della Fondazione Italiana per la Bioarchitettura e presidente dell’associazione “Borghi da Ri … Vivere” ha condotto la platea in un viaggio nella storia dell’architettura, dalle abitazioni preistoriche ai “boschi verticali”sulle facciate dei grattacieli moderni, sottolineando la necessità persistente di una “continuità fra l’interno e l’esterno” che permetta un interscambio con l’ambiente naturale, cosa che non sempre si realizza. Questo fatto, che danneggia non solo l’ambiente ma primariamente l’uomo, è determinato dalla cosiddetta “sick building syndrome” - ovvero “sindrome da costruzione malsana” – che determina un inquinamento “indoor”, sussistente cioè dentro le mura di casa nostra.

Dunque è determinante la scelta di creare ambienti traspiranti, l’uso di biomateriali e dispositivi che prevengano l’umidità, una buona qualità dei servizi, ma anche l’individuazione di un terreno privo di perturbazioni geologiche – radon, falde acquifere, faglie – che ove esistenti richiedono accorgimenti specifici. L’incontro con Renda ha coinvolto attivamente i ragazzi delle terze classi ad indirizzo CAT ( Costruzione Ambiente e Territorio), che per iniziativa della dirigente Patrizia Costanzo, presentano da quest’anno fra le materie di studio la Bioedilizia - mentre per le quarte e le quinte dello stesso indirizzo le nuove materie saranno Design e Riqualificazione urbana. La conferenza è stata arricchita da una relazione realizzata da tre studenti della III B – Manuel La Pusata, Alessio Vescio, Giulia Giudice – guidati dal professor Moraca. Interessante inoltre l’intervento di Domenico Leuzzi, consigliere comunale di Badolato, uno dei borghi aderenti all’associazione “Borghi da Ri … Vivere”, che sta sperimentando dal 2000 un progetto di albergo diffuso, attraverso la riqualificazione di ambienti sparsi per il paese che permettono ai visitatori di immergersi nella sua suggestiva storia. Grazie alla nuova dotazione di un drone da parte dell’Istituto i ragazzi saranno coinvolti in una serie di rilievi da condurre a Badolato e nei numerosi borghi Calabresi aderenti alla rete.

Nella stessa giornata l’Istituto Tecnico è stato sede delle “Municipiadi … e dintorni”, progetto scolastico di carattere sportivo, all’insegna della socializzazione e dell’interscambio, che vede coinvolte squadre di pallavolo e di calcio a cinque provenienti dagli istituti superiori lametini e del comprensorio. Nella prima giornata sono scesi in campo l’Istituto comprensivo Borrello-Fiorentino, lo Statale Gatti, lo Statale Nicotera, il Perri-Pitagora, il Manzoni-Augruso, per un totale di 144 ragazzi.
Ciò grazie alle strutture moderne di cui l’Istituto Tecnico è dotato, che comprendono oltre alla palestra coperta un campetto regolamentare di calcio a cinque in erba sintetica, ma anche grazie al “gioco di squadra” dei referenti del progetto, Anania e Strangis, della componente del gruppo operativo Patrizia Donato, del collaboratore scolastico Marotta, curatore del torneo calcistico.
Giulia De Sensi



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