
Lamezia Terme – “La Calabria perduta, la Calabria ritrovata”: è questo il tema che si dibatterà venerdì prossimo, 6 dicembre, a Lamezia Terme per iniziativa dell’associazione culturale “Luigi Sturzo”. Sulla questione, partendo dal dilemma partire/restare, si confronteranno due figure emblematiche della Calabria contemporanea, lo scrittore Mimmo Gangemi e il giornalista del Tg5 Marcello Villari. L’appuntamento è alle 18:00 di venerdì nella cornice della Sala degli Affreschi di Palazzo Nicotera (Piazzetta Tommaso Campanella – Nicastro). Gangemi, ingegnere civile a Palmi è diventato uno scrittore di successo con i romanzi Il Giudice meschino, La signora di Ellis Island e Il Patto del Giudice editi da Einaudi e Garzanti; Villari, giornalista e saggista, lavora da sempre per testate giornalistiche nazionali in Italia e all’estero (è stato a lungo inviato a Mosca) ma non si è mai distaccato dalla sua regione come testimonia il suo libro “Il Riscatto” edito da Rubbettino.
Il confronto, che sarà moderato dall’ingegner Franco Dattilo, presidente dell’associazione Luigi Sturzo, toccherà, dunque, temi come la fuga dei cervelli, l’identità regionale – di volta in volta esaltata o negata – “l’idea” di Calabria e l’immagine della regione, vista da fuori e da dentro i suoi confini. Con l’occasione debutterà ufficialmente l’Associazione culturale “Luigi Sturzo” che vuole essere un nuovo “luogo” di discussione, confronto, approfondimento e partecipazione per la crescita della città e del territorio. Un’iniziativa che ha come punto di riferimento l’impegno laico e la tensione spirituale di Luigi Sturzo, le sue battaglie civili, meridionaliste ed europeiste.
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