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Lamezia Terme - Vari percorsi di analisi che sottendono interessanti spunti di riflessione nell’ultimo libro di Pino Soriero, presentato nella sala del seminario vescovile in un incontro moderato da Salvatore D’Elia e organizzato dalla libreria Tavella, dalle associazioni Caduceo, Il Campo, Circolo Acli Don Saverio Gatti, Cultura d’autore. Un incontro che ha avuto una serie di relatori d’eccezione: il vescovo Cantafora, il Sostituto Procuratore di Lamezia Terme Luigi Maffia, il sociologo della politica e docente Universitario Vittorio Mete. Intervenuti anche il coordinatore provinciale di Libera per Vibo Valentia don Fiorillo, l’onorevole Doris Lo Moro e il sindaco Mascaro, su un tema difficile e dalle innumerevoli sfaccettature . “Sud, vent’anni di solitudine” è infatti un libro che, prendendo le mosse dalla chiusura totale dell’Intervento straordinario sul Mezzogiorno nel 1992, prova a tracciare un profilo storico, normativo, politico sull’evoluzione delle sorti di una parte d’Italia e d’Europa troppo spesso tagliata fuori da logiche di sviluppo e “impoverita dalla sua solitudine”.

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Soriero lo fa senza dare risposte preconfezionate ma ponendo piuttosto degli interrogativi, in particolare sulle interconnessioni fra le modalità normative e le problematiche della classe politica rispetto ai temi della corruzione e della criminalità, organizzata e non. Il libro viene definito da tutti i relatori, in primis Maffia, come “una scatola”, una sorta di contenitore di idee che pur non avendo la pretesa di essere esaustivo su un tema sconfinato ha il merito, riportando le parole di Mete, di “aumentare la consapevolezza civile sul problema”. Un problema fatto di disoccupazione, mafia, isolamento, corruzione, e anche di “fuga dei cervelli”. Molto sentito in questo senso l’intervento di Mascaro, che ha ricordato quanto quest’ultimo aspetto sia annoso, soffermandosi poi sulla impopolare ma doverosa decisione del Comune di portare al 36% il costo dei servizi a richiesta individuale, e sulla difficile situazione finanziaria che l’amministrazione si trova ad affrontare. La Lo Moro riporta invece la nuova normativa approvata in Parlamento rispetto alla possibilità di effettuare intercettazioni in caso di intimidazioni ad amministratori locali, decisiva per il Sud. “Il Paese non crescerà se non insieme” – conclude Cantafora, che invita tutti a “rimboccarsi le maniche e a mettere da parte le ideologie, in nome del bene comune, poiché è questo che fa di noi cittadini capaci di giocarsi la vita”. Soriero, dimostrando di gradire il “dibattito vivace” suscitato dal suo lavoro, ha avuto parole di elogio nei confronti della città che ben conosce: “Lamezia – ha commentato - ha grandi potenzialità di assumere funzioni di rilievo, anche al di là della Calabria”.

Giulia De Sensi

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