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Lamezia Terme - L'isola pedonale di Corso Numistrano stamane è stata animata da due manifestazioni che si sono contrapposte pacificamente l'una all'altra. Come una sorta di specchio, se da una parte c'era il movimento delle "Sentinelle in piedi" scese in piazza per la difesa della famiglia naturale, dall'altra una manifestazione di semplici cittadini che si è radunata grazie ad un passaparola sui social network per battersi per i diritti civili di tutti e non solo degli omosessuali, come è stato più volte specificato.

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Il movimento delle sentinelle si è mobilitato lo scorso 5 ottobre in diverse città italiane e oggi ha deciso di bissare a Lamezia con lo stesso stile delle altre manifestazioni: tutti fermi, a distanza di quale metro l'uno dall'altro con un libro in mano, in silenzio "per la libertà d'espressione e per la difesa della famiglia naturale, formata dall'uomo e dalla donna".Ma la loro protesta non si ferma qui e si muove anche per manifestare contro le adozioni da parte di coppie omosessuali, le unioni civili, la fecondazione eterologa e contro quello che potrebbe divenire "reato di omofobia".

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Di contro, invece, la protesta dei giovani e meno giovani, armati di fischietti e cartelloni contro ogni sorta di violenza che sia fisica ma soprattutto psicologica, hanno voluto rappresentare un'altra faccia di Lamezia, "quella Lamezia - come hanno più volte gridato - non è razzista". Il loro modo di manifestare, allegro e festoso, "è stato un modo - per smuovere le coscienze e rompere il silenzio". Due modi di vedere il mondo, due differenti visioni della libertà che si sono contrapposte, pacificamente, questa mattina e che hanno attirato entrambe l'attenzione dei lametini durante la passeggiata domenicale.

C.S.

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