Salta al contenuto principale

eid-al-fitr6.jpg

Lamezia Terme - "Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza. Quando vedete la luna nuova, digiunate per l’intero mese. (Sura II, v. 185)”. Così recita il Corano. Per circa 1,6 miliardi di fedeli musulmani, ieri al tramonto si è festeggiata la fine del digiuno islamico. “Eid al Fitr”, questo il nome dell’evento che prende il via la sera del 29esimo giorno di Ramadan, quando comparare la luna in cielo. Nel caso in cui non compaia, si attende la sera dopo. Il Ramadan si interrompe solo in presenza della luna. Ogni anno le date del Ramadan cambiano e si anticipa di dieci giorni in base al calendario islamico, composto da 354/355 giorni. Ieri sera al parco 25 Aprile di Lamezia Terme diverse etnie si sono unite per questo importante momento di festa, che rappresenta il mese più impegnativo dell’anno, un esercizio di purificazione ed autocontrollo in cui emerge grande condivisione.

eid-al-fitr8.jpg

A riunirsi al parco sono state le donne, i bambini e gli uomini degli Sprar Luna Rossa, Due Soli, Terre Sorelle, di Lamezia Terme e Miglierina, con la collaborazione dei volontari di servizio civile nazionale che hanno per l’occasione realizzato un video filmato in cui si spiega cos’è il Ramadan con le testimonianze dei ragazzi, fra gli altri la Progetto Sud, l’Arci, In Rete, Il Delta. Un pomeriggio di sole trascorso fra giochi: partite a calcetto, play station all’aperto, calcio balilla, tiro con l’arco. Una festa diventata una tradizione anche in Italia, la giusta occasione per confrontare due tradizioni, quella occidentale con quella orientale e ritornare a casa più ricchi. Dopo il tramonto, infatti, hanno dato spazio ai piatti culinari tipici dei paesi d’origine dei ragazzi, con colori e sapori diversi, gusti e aromi forti, e per concludere hanno aperto le danze. Una musica etnica dopo l’altra, con dei gruppetti di danzatrici e danzatori, che in pochi minuti e in pochi movimenti hanno trasportato tutti i presenti in un viaggio immaginario nei loro paesi. Gambia, Senegal, Nigeria, Pakistan, Ghana, Eritrea, Egitto, Somalia, Costa D’Avorio, Bangladesh, Mali. Questi e altri ancora i paesi d’origine dei ragazzi degli Sprar che risiedono da alcuni anni a Lamezia Terme, che nel video si dichiarano soddisfatti, lavorano, stanno bene e si sentono integrati. 

eid-al-fitr.jpg

Il Ramadan è il quarto dei cinque pilastri dell’Islam, tra gli obblighi che il fedele è tenuto a rispettare. “Un rituale che è meglio fare insieme – spiega Omar – perché è molto importante condividere, alla fine della preghiera ci si perdona a vicenda dei peccati commessi, ci si purifica, e poi si mangia, si sta insieme, ci si racconta storie del passato”. Un evento significativo, per ogni musulmano, non solo dal punto di vista religioso ma anche dal punto di vista fisico. Alcuni ragazzi, nell’intervista, rispondono con più disagio. Il Ramadan, infatti, è molto faticoso. Alcuni lo portano avanti con più rigidità, altri, invece, che non riescono a resistere al digiuno, sono più flessibili. “In questo mese dalle 3 di notte alle 20:30 di sera – spiega un altro ragazzo dello Sprar – non puoi toccare acqua e cibo, puoi guardarli ma non toccarli e inoltre non puoi avere rapporti sessuali”. La bellezza di questo evento è la condivisione del silenzio, della spiritualità, dei peccati e del perdono degli stessi ma in Italia, come evento degno di nota, è il confronto che scaturisce fra confessioni religiose diverse che colpisce particolarmente. Un evento affascinante che riempie e stupisce gli occidentali, da sempre carenti della propria tradizione e delle proprie origini identitarie, ma anche un forte richiamo all’attualità, dunque, alla meditazione verso i fondamentalisti e il terrorismo.

V.D.

eid-al-fitr2.jpg

eid-al-fitr5.jpg

eid-al-fitr3.jpg

 video-2.jpg

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.