
Lamezia Terme - È stato inaugurato questa sera il fondo libraio dell’ispettore Francesco Bevilacqua in donazione della Biblioteca Comunale “Palazzo Nicotera” di Lamezia Terme. L’evento, organizzato dai responsabili e collaboratori della Biblioteca e del Sistema Bibliotecario Lametino, vede la presenza di circa millecinquecento volumi di carattere filosofico e pedagogico che i figli dell’ispettore, Teresa e Gianluca Bevilacqua hanno voluto concedere alla comunità. Maestro, direttore didattico e ispettore tecnico, Francesco Bevilacqua è stato grande formatore di molte generazioni della città, fino a diventare anche sindaco della stessa nel 1967 e a ricoprire successivi ruoli istituzionali anche in Regione. L’idea della donazione partita grazie ad una delibera di giunta durante la precedente amministrazione, questa sera prende concretezza istituzionale con l’attuale giunta Mascaro. Presente in sala in rappresentanza del sindaco Paolo Mascaro l’assessore alla cultura Elisa Gullo che si congratula con la famiglia Bevilacqua per il gesto di enorme generosità e di valenza socio-culturale. Francesco Bevilacqua era il preside presente spesso anche nei corridoi scolastici e nelle aule in sostituzione dei professori, era un uomo di grande caratura morale, vicino ai ragazzi e genitori oltre che ai professori e si distingueva per la sua pienezza di vita: affrontava ogni cosa con passione e faceva prevalere un forte senso di libertà. Massimo Sdanganelli – presidente UDC Lamezia Terme lo ricorda particolarmente nella sua esperienza civile e politica, con una democrazia cristiana più vitale, e di grande formazione per i giovani del tempo. “Era l’epoca in cui il dibattito coinvolgeva tutti. La democrazia era il pane quotidiano” – conclude Sdanganelli. Un lavoro di registrazione e di catalogazione portato avanti, gradualmente, con competenza da parte dei collaboratori dello storico Palazzo di via Tommaso Campanella. Era un anticonformista e pensava sempre al senso di libertà. Dai parecchi interventi del pubblico, tra cui il professor Cimbalo, il maestro Francesco Pollice, la maestra Coclite, rileva sempre la ricerca di libertà e un messaggio di bellezza che trasmetteva con velocità, a chiunque posava lo sguardo su di lui, come un fiume al mare. “Tutto cessa, ma non i ricordi degli uomini” – afferma Raffaello Perri, con accanto la commozione di Teresa Bevilacqua. “Sarebbe bello ripartire – come ricorda l’amico nonché professor Cimbalo – dalla creatività dei bambini con cui Francesco sapeva arricchirsi e arricchire, per ritrovare la libertà che oggi non si è più in grado di trovare”. È necessario scegliere, dire sì o no. Prendere esempio, dunque, dalla sua freschezza per concentrarsi verso la costruzione di una società migliore.
V.D.
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