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Lamezia Terme – Si terrà il prossimo 8 agosto ale 18:30, la presentazione del libro di poesie di Pina Piccolo, “I Canti dell’interregno”. L’evento, che si svolgerà all'interno del Chiostro Caffè Letterario, è a cura di Aamod Archivio Audiovisivo del Movimento Operario e Democratico. In Collaborazione con Pasqualino Bongiovanni. Ci saranno Musiche dal vivo e movimento a cura di Marco Papa e di Irene de Mattheis.

Pina Piccolo è una scrittrice, traduttrice e blogger calabro californiana. Formatasi come italianista all’Università di Berkeley, con una tesi di dottorato su Dario Fo e Franca Rame, ha svolto negli Stati Uniti lavoro di diffusione della cultura italiana contemporanea, pubblicando su riviste accademiche e letterarie. Ritornata in Italia nei primi anni del duemila compie un percorso inverso traducendo per la rivista telematica Sagarana poeti statunitensi contemporanei o di area anglofona, particolarmente scrittori socialmente impegnati. Continua questo suo lavoro con www.lamacchinasognante.com, contenitore online di scritture dal mondo e in inglese con www.thedreamingmachine.com. Collabora con varie riviste letterarie e ha pubblicato questa raccolta di poesie nel 2018.

“Questa silloge di Pina Piccolo – spiega Rosanna Morace - raccoglie liriche che, procedendo a ritroso, vanno dal 2017 al 1974: ben quarantatré anni in cui i toni della poesia dell'autrice si sono modificati, passando dallo sdegno all'amarezza, al sarcasmo, al canto desolato, senza che si sia modificato l'oggetto, colto nelle sue multiformi manifestazioni e nei suoi "fenomeni morbosi”.

“Gli stessi titoli delle sezioni in cui è suddivisa la raccolta segnano questo filo rosso. Titoli parlanti, potremmo definirli, con i quali si chiarisce il carattere di denuncia della poesia della poetessa italo-californiana che ribalta l'angolo visuale e osserva l'interregno da una prospettiva decentrata, sbilenca, postcoloniale. L'«interregno» non è un generico momento di transizione; non è nemmeno un non-luogo purgatoriale; e non è soprattutto una condizione esistenziale dell'io lirico, come l'uso del leopardiano «Canti» potrebbe indurre a credere. L'interregno è il nostro oggi, questo protratto periodo di attesa di una fenice che non risorge dalle proprie ceneri. L'interregno della Piccolo è il mondo minato dal capitalismo, dal consumismo, dal razzismo, dagli 'ismi' che hanno crivellato il Novecento”.

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