
Lamezia Terme – Si terrà venerdì 10 giugno al Parco Giochi Lilliput della Comunita Progetto Sud ‘La meraviglia di essere... diversamente simili’.
“Tutti noi siamo, ugualmente, diversi e simili. Questo è un dato di fatto, ma non sempre siamo consapevoli che e anche una grande ricchezza. Basta guardarsi dentro e intorno alle nostre vite per capire che la vita è ricca di diversità che chiede di esistere e di esprimersi. Ma cosa comporta tutto questo? Ci invita a fare un salto oltre i confini di ciò che conosciamo, imparando a passare, dal timore alla fiducia e, dal facile giudizio, all’osservazione di una diversa espressione di vita. Praticare insieme le nostre diversità significa allora aprirsi al nostro essere multi sfaccettati facendo sì che l’incontro con gli altri ci trasformi in qualcosa di nuovo e di unico. Solo così sviluppiamo pienamente le nostre qualità umane come la sensibilità, la creatività, la collaborazione, il rispetto, la compassione e l’altruismo. Proprio perche crediamo che e solo ‘nell’armonia delle diversità che si regge il mondo’ il servizio per persone con disabilita grave denominato ‘L’Altra Casa’ ha pensato ad un momento conviviale per festeggiare insieme”.
“Il servizio l’Altra Casa, nato nel 1998 e diventato nel tempo, una felice coniugazione tra le richieste di aiuto delle famiglie e la mission dell’Associazione Comunità Progetto Sud che ha, tra i suoi obiettivi, quello di costruire alternative vivibili e rispettose della dignità umana. Il servizio, infatti, è strutturato come luogo di benessere per i giovani accolti, un luogo in cui possano sperimentarsi, scoprire le proprie potenzialità, attitudini, regole educative, modalità comportamentali e comunicative, all’interno di un ambiente familiare caloroso ed accogliente: “un’altra casa” appunto. Il servizio si ispira alla centralita della persona, dove con ciò si intende riconoscimento di diritti e doveri e soprattutto riconoscimento delle specificità individuali. Le modalità operative che caratterizzano il servizio, sono: un’organizzazione flessibile, condivisa e partecipata con le famiglie; la condivisione di spazi e responsabilità per infondere il senso di casa e di appartenenza; la scelta di accogliere un numero esiguo di persone (massimo 8) per garantire rapporti personalizzati. Ciò a cui si mira è il superamento dell’handicap e che la disabilità non sia né per chi la possiede, né per chi ci convive, un peso da sopportare”. Durante l’evento è previsto un saluto del sindaco e dell’assessore ai servizi sociali del Comune.
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