
Lamezia Terme - Si è conclusa la prima settimana di KALT Cantiere Laboratorio Teatrale della Compagnia Teatrali Scenari Visibili di Lamezia Terme. Il laboratorio guidato dagli insegnanti Dario Natale, Gianluca Vetromilo, Saverio Tavano e Achille Iera è diretto a tre fasce d’età e suddiviso in tre corrispondenti colori e orari settimanali diversi. KALT si svolge presso il Palazzo Panariti-Rambaldi in via Belvedere dove, giovedì 29 ottobre, Saverio Tavano inizierà, nell’ambito del Cantiere, un ulteriore corso “KALT Write” dalle 19:30 in poi incentrato sulla scrittura. Giunto al secondo anno consecutivo, KALT si propone un triennio di scuola permanente, il corso con inizio in Ottobre avrà termine in maggio 2016 con uno spettacolo finale. In particolare, spiegano gli organizzatori, Kalt è così suddiviso:
KALT Green per i più piccoli 12/18 anni, mercoledì ore 15/17
Il corso intende proporre un approccio alla recitazione con due obiettivi principali: scoperta e sviluppo degli strumenti espressivi del singolo (gestualità, parola, movimento), il lavoro di gruppo (contatto, fiducia, relazione, ascolto).
KALT Red per i ragazzi 18/25 anni, giovedì ore 17.30/19.30
Le lezioni propongono un training fisico e sensoriale in preparazione al lavoro creativo sui temi da affrontare: l'improvvisazione teatrale, l'uso dello spazio scenico come risorsa creativa, l'ascolto nell'azione corale, la presenza e l'apertura sulla scena, livelli di energia e cambi di ritmo, la coerenza fra movimento e vocalità.
KALT Blue per gli adulti 25/60 anni, venerdì ore 20/22
Il corso si basa sulle seguenti aree di pratica: esplorazione e controllo dello strumento vocale attraverso tecniche di respirazione e vocalizzazione, acquisire e potenziare la capacità di parlare in pubblico (Public Speaking), la gestione ritmica ed espressiva della voce; allenamento sui testi e sui generi attraverso differenti modalità di allenamento per educazione alla pronuncia e alla dizione.
KALT WRITE -Laboratorio di scrittura, giovedì ore 19.30/21.30
“Scrivere è un percorso di ricerca che parte da un'urgenza, necessaria. Solo quando questa pulsione è autentica, la mente e il corpo cospirano affinché tale necessità possa essere espressa, nella sua più profonda essenza, nella totale libertà immaginativa. Un lavoro di scrittura si sviluppa partendo dall'intimo sentire, dalla propria individualità, dal proprio vissuto, proiettato in divenire e collocato nel contingente. Saper osservare il mondo, non perdere l'entusiasmo e la meraviglia della scoperta, come nei bambini. Raccontare una storia partendo dal proprio limite e da come esso si relaziona ai tempi e ai luoghi in cui viviamo, solo dal limite può nascere un’opera d’arte – dice in una nota stampa il drammaturgo Tavano - Dal concetto di limite svilupperà la tematica, definendo a priori l'argomento dopo approfondite analisi. Una scrittura che parta da un'intima urgenza e induca gradualmente alla compilazione delle parole, direzionate dall'obbiettivo di raccontare una storia. Al termine del laboratorio si valuteranno i testi per una possibile pubblicazione”.
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