
Lamezia Terme - Grande successo per la serata inaugurale della XI edizione del “Lamezia Jazz”, la kermesse organizzata per il terzo anno consecutivo dall’ Amministrazione Comunale di Lamezia Terme in collaborazione con l’Associazione Musicale Bequadro. Di scena al Teatro Politeama lo straordinario HBC Super Trio, virtuoso ensemble composto dal leggendario Scott Henderson alla chitarra, dal bassista Jeff Berlin e dal batterista Dennis Chambers.
Henderson, leader e fondatore dell’importante band fusion/progressive Tribal Tech, nasce come chitarrista blues rock, ma la passione per la musica di Miles Davis e John Coltrane lo spinge ad esplorare, sin dai primi anni di carriera, le possibilità espressive, armoniche ed evolutive del jazz maturando uno stile particolarissimo fortemente influenzato dalla contaminazione tra i vari generi del proprio background. Eletto nel 1991 dall’autorevole rivista Guitar Player “chitarrista jazz numero uno al mondo”, il musicista statunitense è noto anche per le sue collaborazioni con il grande violinista Jean-Luc Ponty, l’Elektric Band di Chick Corea e per la militanza nei Zawinul Syndicate di Joe Zawinul, co-fondatore dei Weather Report, altra icona fusion.
Curriculum di tutto rispetto anche per Jeff Berlin, direttore della “Players School of Music” di Clearwater e autentico innovatore dello strumento, considerato da diversi addetti ai lavori il miglior bassista elettrico del pianeta. Spesso accostato per attitudine e stile all’immenso Jaco Pastorius, Berlin ha suonato con artisti del calibro di John Mclaughlin, Frank Zappa, Billy Cobham, Mike Stern, i fratelli Brecker e gli Yes.
Chambers, infine, batterista estremamente creativo e versatile, é uno dei più richiesti session men non solo in campo jazz/fusion ma anche rock e funk. Noto per la lunga militanza nei Parliament-Funkadelic, vanta anch’egli importanti collaborazioni con John Mclaughlin e Mike Stern, a cui si aggiungono Carlos Santana, gli Steely Dan e il sassofonista Marceo Parker.
Un tris d’assi, insomma, che ha dato vita ad una serata assolutamente memorabile.
Si divertono e dilettano gli HBC nel loro sentito omaggio al grande Wayne Shorter, storico sassofonista di origine afro-cubana e pioniere della scena fusion, apparso recentemente all’ ”Armonie d’Arte Festival” di Roccelletta; un’operazione già collaudata nel loro omonimo album d’esordio pubblicato nel 2012.
Si parte con un’eccellente versione di “Elegant People” dei Weather Report in cui è Henderson a far da mattatore coadiuvato dall’impressionante tappeto sonoro steso dal duo Berlin/Chambers, quest’ultimo dietro le pelli nonostante un vistoso taglio all’arcata sopraccigliare dovuto ad un piccolo incidente domestico prima dello spettacolo. Il tributo a Shorter prosegue con una versione molto bluesy di “Free Fi Fo Fun, tratta dal suo indiscusso capolavoro “Speak No Evil”, seguita dall’immancabile standard “Footprints” e dall’altro classico Report “Black Market”, perfetto esempio di world fusion impreziosito dall’inconfondibile tocco della chitarra di Henderson e dall’ottimo solo à la Pastorius di Berlin, che più tardi delizierà il pubblico anche con un’inedita e apprezzatissima rivisitazione dell’ Inno di Mameli. Altri giganti della musica cui il trio fa riferimento sono John Coltrane, citato in apertura con il jazz/blues di “Equinox”,e, addirittura, i Beatles, da cui il Super Trio prende in prestito una dilatata e incendiaria “Come Together”.
Chiusura affidata al classico “The Chicken” (nella versione firmata Jaco Pastorius) stravolto dalle fenomenali improvvisazioni dell’ispirato terzetto. Archiviata con soddisfazione la prima serata, alle 21 di stasera andrà in scena il gradito di ritorno di Joey DeFrancesco e il suo Hammond per un nuovo appuntamento con la grande musica del “Lamezia Jazz”. Come direbbe Miles, cool.
Francesco Sacco
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