
Lamezia Terme - Un film fatto di storie che si rincorrono, “Il Rosso e il Blu” di Giuseppe Piccioni, ognuna con i suoi aspetti impliciti, i suoi retroscena che affiorano e scompaiono ad ogni battuta: “perché le storie devono avere un doppiofondo”, dice il regista, ospite di GianLorenzo Franzì a palazzo Nicotera. Il suo ultimo lavoro è stato proiettato nell’ambito dell’iniziativa “L’ora di Cinema extra”, creata per avvicinare ad opere cinematografiche non convenzionali il pubblico giovane. E la scelta di questo film non è casuale vista la sua ambientazione, giocata interamente nel mondo della scuola e nei suoi più comminuti recessi, con Scamarcio, la Buy e un indimenticabile Roberto Herlitzka ad interpretare la classe docente, e che riconosce “i suoi atti di eroismo quotidiano, e il suo sconforto”.
Un lavoro splendidamente diretto, che è troppo poco definire tecnicamente superbo, perché sa toccare il tasto delle emozioni profonde e perché “racconta le avventure dell’interiorità”, secondo una definizione riportata dallo stesso regista, autore “senza ascendenze stilistiche e senza padri” secondo Franzì, se si esclude forse Truffaut: Piccioni ha infatti il dono di indagare le zone d’ombra dell’anima con leggerezza, tenerezza, ironia, di “dire cose importanti senza averne l’aria”, per citare il grande regista francese.

Questa dote è un’arma a doppio taglio nell’attuale panorama italiano, anche se il film ha ottenuto un David di Donatello per l’interpretazione di Herlitzka, e quello precedente, “Fuori dal mondo”, ne ha ricevuti addirittura cinque. “Non sono film urlati, non c’è violenza nelle immagini, nessuno perde un braccio o una gamba, ma i personaggi sono tutti, sempre, un po’ fuori dal mondo, assecondando come un’handicap invisibile” dice Piccioni che, nel frattempo, ha già girato una nuova pellicola: si intitola “Questi giorni” e uscirà in autunno. Franzì, grande estimatore di questi lavori, definiti come “lame che ti entrano dentro, e di cui solo dopo senti il dolore”, ne promette la proiezione nell’ambito della stessa rassegna. Intanto il prossimo appuntamento dell’ “Ora di Cinema” è previsto per venerdì 22 aprile e vedrà a Palazzo Nicotera il regista Pupi Avati.
Giulia De Sensi
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