
Lamezia Terme - Si inscrive nell’ambito delle attività previste per la Settimana dello Studente organizzata dal Liceo Campanella l’incontro in Auditorium con il sindaco Paolo Mascaro. Mascaro, introdotto dal dirigente scolastico Giovanni Martelli, dopo aver ringraziato i rappresentanti degli studenti per aver promosso l’incontro ha incentrato il proprio articolato intervento sulla forza dei sogni e su come, partendo da una condizione di assoluta normalità, sia possibile realizzarli. A dimostrare l’assunto l’esempio della propria vita: nato e vissuto in una terra problematica, da una famiglia che “faceva sacrifici per portare avanti i propri figli”, una laurea presa a Roma giovanissimo, Mascaro dice di non aver mai smesso di credere in quelle che erano da sempre le sue tre passioni: la politica, il calcio, l’avvocatura. La prima lo porta a diventare sindaco “pur senza aver mai messo piede in 52 anni nella sede di un partito”, la seconda a diventare presidente della Vigor Lamezia, la sua squadra del cuore, anche “con pochi soldi in tasca”, la terza ad avere quella solidità professionale che gli consente tuttora “la libertà di rifiutare compromessi”, che i politici di professione spesso non hanno.
“E’ la libertà che vi rende grandi”, afferma con forza rivolto ai ragazzi, dichiarando di essere stato eletto “senza promettere ad alcuno alcunché”, e invitandoli a battersi e anche a “saper stare in minoranza”, senza lasciarsi coinvolgere dalla tendenza al bullismo. Riferimenti anche alla cronaca recente, con l’esortazione a dare l’esempio salvando la vita dei coetanei che delinquono e ad avere un atteggiamento di integrazione e solidarietà nei confronti dei Rom, nonostante la recente reiterazione del reato di emissione di esalazioni nocive, già denunciato alla Procura della Repubblica. Il quarto sogno da realizzare? “Desidero trasformare Lamezia in maniera radicale. Non mi fermeranno. Io voglio solo il bene di questa terra”.
Giulia De Sensi


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