
Lamezia Terme - La strada come catalizzatore di immagini, ricordi, persone nella conferenza dal titolo “Il Sud e l'altrove: luoghi, incontri, risonanze. Narrazioni in movimento intorno a Stradario di uno spaesato” tenuta presso l'Uniter dal professor Mauro F. Minervino, Ordinario di Antropologia culturale ed etnologia. Introdotto dalla vice presidente Costanza Falco D'Urso, Minervino ha tracciato un ritratto di Calabria profondamente inciso nel suo vissuto, ripercorrendo i luoghi del suo ultimo libro – “Stradario di uno spaesato”, appunto - che si inscrive nel genere peculiare della etnofiction, in cui città reali assumono nomi di fantasia mantenendo intatto il proprio degrado e in cui la storia personale dell'autore incrocia quella di un'intera generazione.
Una generazione piena di passioni e conflitti, “a cavallo fra due mondi”: quello rurale e quello del boom economico, della televisione. Il tutto visto attraverso un eterno viaggio, lungo le strade di un territorio, dove, dice l'autore in un passo, “ritorno sempre per non restarci mai”. Un libro politico e pessimista, ma anche poetico. E poi, secondo le parole di Minervino, “bisogna ricordare che la speranza non nasce mai dall'inganno, solo dalla realtà”. Dello stesso autore ''Infondo al Sud'', ''La Calabria brucia'', ''Statale 18", la traduzione dall'inglese di ''Sulle rive dello Ionio'' dell'antropologo George Gissing. Minervino è anche giornalista, autore di programmi Rai e collabora con le riviste Doppio zero, e Nuovi Argomenti.
Giulia De Sensi
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