
Lamezia Terme - Ci ha lasciato l’avvocato Marotta, fondatore e presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, una delle più prestigiose fondazioni della cultura italiana. Dalla sua sede di Napoli ha irradiato cultura nel resto del Paese e nel mondo intero. Ha messo in contatto il pensiero internazionale; giovani studiosi, borsisti, ricercatori si sono formati con nuovi metodi e conoscenze attraverso seminari, organizzati dall’Istituto, in cui veniva aggiornata non solo la ricerca filosofica, ma anche quella storica e scientifica. L’Istituto ha espresso un notevole impulso intellettuale per il superamento del provincialismo affrontando le complesse problematiche della realtà contemporanea. Attraverso la cultura umanista e scientifica ha diffuso lo spirito civico a livello locale,nazionale e internazionale. Centinaia e centinaia di volumi sono stati pubblicati da autori italiani e stranieri con il continuo sguardo all’ Unione Europea. Così scriveva Gianni Vattimo, filosofo e politico, qualche tempo fa : “Il Parlamento Europeo ha dedicato una solenne seduta alla presentazione dell‘appello per la filosofia di cui l’Istituto napoletano si è fatto promotore, e che ha fra i suoi primi firmatari Gadamer, Prigogine, Ricoeeur, Derrida.
Quell’appello si rivolge ai giovani di tutto il mondo perché, nell’attuale delicatissima fase di crescente integrazione fra le culture, ( … ) intensifichino la presenza dell’insegnamento della filosofia nelle scuole di ogni ordine e grado, come mezzo di promozione dello spirito critico e per la capacità di riconoscere quei valori comuni alle varie civiltà su cui soltanto può edificarsi la pace e la collaborazione internazionale”. Sulla produzione editoriale riportiamo qualche stralcio dell’intervento di Remo Bodei all’Accademia dei Lincei, alla presenza del Capo dello Stato, in occasione del 30esimo anniversario dell’Istituto Italiano per gli studi Filosofici : “Come esempio [dello] sterminato numero di pubblicazioni, ricordo soltanto l’edizione critica ( … ) dei papiri ercolanesi “La suola di Epicuro” ( … ); l’edizione critica e la traduzione francese, sostenuta dall’Istituto, delle opere complete di Giordano Bruno presso “Les Belles Lettres” di Parigi (di alcuni volumi è uscita la versione tedesca, romena, giapponese e cinese)”. Continuando in estrema sintesi : II pensiero napoletano del ‘700, La storia della Repubblica napoletana del 1799, “nella cui eroica caduta Benedetto Croce ha visto le origini del nostro Risorgimento”, l’Idealismo tedesco. I docenti dell’Istituto non si sono fermati al libro e sono andati oltre l’Italia e l’Europa; hanno indagato il pensiero americano ed asiatico come dimostrano le 1250 interviste dell’Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche, le collane di videocassette Le radici del pensiero filosofico, Il pensiero indiano, il cd-rom Le rotte della filosofia. In collaborazione con la Rai e l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, il programma Il Grillo.
Nel ’96 Gerardo Marotta fu insignito della laurea honoris causa alla Sorbonne di Parigi, nel 2003 della Legion d’Onore. Marc Fumaroli , membro dell’Accademie Francais e professore emerito al College de France, ebbe a dire che l’Istituto è luogo d’incontro di docenti e ricercatori europei delle diverse discipline, umanistiche e scientifiche con l’obiettivo di far dialogare umanisti e scienziati. In sostanza i seminari hanno rappresentato opportunità di conoscenza, verifica del lavoro svolto e, in particolare, diffusione del sapere nei numerosi seminari. Lo scopo che si è cercato di raggiungere si trova nelle parole di Ilya Prigogine, Nobel per la Chimica : “L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici svolge un’operazione esemplare di riavvicinamento tra scienze fisiche e scienze umane” . E’ Cambiata la visione del mondo che è stata fatta conoscere in modo capillare pure in provincia. Dal 1994 l’Istituto ha promosso nei centri piccoli dell’Italia Meridionale le scuole estive, in collaborazione con le amministrazioni e le scuole del territorio diffondendo quelle conoscenze che, altrimenti, sarebbero potute rimanere chiuse negli ambiti accademici. Nel corso di un ventennio hanno partecipato centinaia di amministrazioni e di scuole ospitanti. Ed ecco che l’Istituto arriva pure nella nostra città. L’attenzione del prof. Giuseppe Gembillo verso Lamezia Terme, la disponibilità concreta di sindaci, di assessori e di dirigenti scolastici hanno permesso la nascita della Scuola di Alta Formazione “Francesco Fiorentino” presso il Liceo classico lametino.
E così si è realizzata un’attività seminariale continuativa, durata 18 anni, dal 1997 al 2014. Non è mai mancata la collaborazione delle diverse amministrazioni, anche nel periodo commissariale, che hanno messo a disposizione borse di studio per giovani laureati. Studenti e appassionati hanno seguito le lezioni con interesse e alcuni degli argomenti svolti sono stati pubblicati e diventati oggetto di studio nelle università. Tra gli altri ricordiamo: La filosofia greca nel Novecento; La metafora del circolo; Economia, etica, complessità; Filosofia della complessità. Alcune tematiche hanno dato una svolta interpretativa alla politica (in senso lato) del Terzo Millennio, come per esempio Liberalismo,scienza e complessità; I totalitarismi del Novecento; Economia, etica, ecologia; Dalla politica ideologica alla politica complessa; Economia e decrescita. Le tematiche affrontate trovavano la discussione e il confronto nel secondo momento dopo la relazione del docente. Si passava dall’ascolto attento dell’uditorio al confronto con interventi puntuali e motivati.
Oggi ci saranno i funerali di Gerardo Marotta. Ha dedicato la sua vita al sapere e alla conoscenza e li ha portati anche a Lamezia Terme attraverso i seminari della Scuola di Alta Formazione “Francesco Fiorentino”. Da parte nostra gratitudine e riconoscenza per quello che ha fatto. Speriamo che qualcun altro possa prende il testimone e continuare la sua opera. Oggigiorno ne abbiamo tanto bisogno.
Pino Gullà
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