
Lamezia Terme - Si è aperta ieri la terza edizione di De/scrivo 3.0 curata dai blogger di Manifest, collettivo di scrittura/azione che da cinque anni porta avanti un discorso di letteratura contemporanea volta a leggere il circostante. "Una rassegna indipendente - dicono - che sceglie con convinzione un sottotitolo importante: #primadellafine. L'invito è quello di leggere con consapevolezza il nostro tempo, in uno spazio che con coscienza abbiamo deciso di abitare, senza pessimismo fine a se stesso, per capire le difficoltà, le dinamiche, le cose che percepiamo avvenire prima della fine e, di contro, le reazioni, le energie ancora da spendere in termini di armonia e di reti consolidate. #primadellafine perché siamo anche un po' cresciuti e speriamo quindi in pagine da voltare e in altre da iniziare, secondo evoluzioni e dinamismi che richiamo sempre lo sguardo dell'altro, al fine di eliminare individualismi e autoreferenzialità".

Il primo appuntamento, al Tip Teatro, ha riguardo l'ultimo libro di Francesco Bevilacqua "Le fantasticherie del camminatore errante" edito Rubbettino. Un mix perfetto fra racconti di viaggio e fantasticherie. Una serie di frammenti che l'autore, noto per le sue 'erranze', con all'attivo già 20 pubblicazioni, regala alla società post moderna per farla calare in concetti quali: lentezza, povertà, sacralità. "La natura è relazione, ma oggi noi abbiamo paura delle relazioni - dice Bevilacqua". Questa mattina l'erranza è proseguita, insieme a Bevilacqua fra Platania e Faggeta Condro' di Serrastretta. Circa 6km a piedi, e fra piedi (velocità) diversi, mediante cui dal Monte Castelluzzo è stato possibile vedere il Golfo di S. Eufemia, L'Aspromonte, l'Etna. "Uniamo la scrittura all'azione - dichiarano ancora - perché scrivere è come camminare, e spesso sono la stessa cosa, la scrittura creativa soprattutto si nutre di immagini, suoni, colori, e di passi. Per parlare di lentezza, però, è necessario praticarla attuando un esercizio di profonda intimità con noi stessi. Le gambe arrivano dopo".
Prossimi appuntamenti:
8 novembre alle 18:00 “Antar” (Vertigo 2018) di Eliana Iorfida dialoga con l’autrice Domenico D’Agostino
23 novembre alle 18:00 “Dell’arte e della fede. Testimonianze artistiche e tradizioni in Calabria” Seminario a cura di Gianfrancesco Solferino
6 dicembre alle 18:00 “Puttane antifasciste nelle carte di polizia” (ilfilorosso 2017) di Matteo Dalena con incursioni nella traduzione spagnola del libro “Putas antifascistas. Historias desde el margen” (traduzione di Regina Cellino – Le Pecore Nere) a cura di Maria Pina Iannuzzi e con le musiche di Rodolfo Capoderosa (chitarra)
15 dicembre alle 18:00 “La terra degli alberi caduti. Un giornalista calabrese nell’inferno messicano” (Messico 2018) video-inchiesta di Claudio Cordova
30 dicembre dalle 10:00 alle 21:00 Biblioteca Vivente.


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