
Lamezia Terme - Un vero e proprio parco archeologico, visitabile ed usufruibile, che restituisce finalmente a Lamezia e al lametino contezza tangibile delle proprie origini. Dopo un blocco degli scavi durato oltre dieci anni, e circa dieci di mesi di lavoro, oggi sotto una pioggia battente è stato inaugurato nell’area di Santa Eufemia Vetere il parco archeologico di Terina.
Circa 3500 metri quadrati di pura archeologia portati alla luce grazie ad un finanziamento di un milione di euro. Un importante punto di arrivo, ma anche una sfida per un nuovo inizio. Lo ha chiarito subito il sindaco Paolo Mascaro pensando alla fase gestionale che, se non condotta in modo adeguato, ha avvertito, potrebbe portare ben presto gli scavi ad essere ricoperti di sterpaglie. A rilanciare la sfida anche Fabrizio Sudano, direttore scientifico dello scavo, secondo cui l’imperativo è “continuare a scavare, trovare nuove conferme dell’impianto urbanistico. Possiamo arrivare a un comprensorio fino all’Abbazia Benedettina - ha detto – e far diventare Lamezia il centro del mondo archeologico calabrese”.

Presente all’inaugurazione anche l’assessore regionale Carmela Barbalace che ha esortato alla valorizzazione dei beni calabresi e il segretario regionale Mibact per la Calabria Salvatore Patamia che ha elogiato l’atteggiamento della Regione nei confronti degli interventi di tipo archeologico e ha annunciato che il Museo Archeologico Lametino e il Santuario di Sant’Antonio entreranno ben presto a far parte del Polo Museale Regionale. Anche il nuovo por continuerà a prestare attenzione all’asse cultura ha assicurato, invece, il consigliere regionale Tonino Scalzo.
A condurre i lavori la cooperativa Archeologica di Firenze sotto la direzione della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Calabria. Diverse le tegole e i materiali come ceramiche e monete portate alla luce. Tre gli archeologi impegnati a tempo pieno sul sito: Samantha Castelli, Stefania Mancuso e Mattia Berton. Ora l’antica città, la cui esistenza venne ipotizzata per la prima volta nel 1916, può tornare, a suo modo, a vivere.
Tiziana Bagnato
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