Lamezia Terme - Si è svolta nell’ambito degli eventi previsti per i giorni 6 -7 -8 Marzo , “la Triade: interiorità e umanità” , l’inaugurazione dell’Albero e del Giardino dei Giusti a Palazzo Nicotera, fortemente voluta dall’assessore alle Pari Opportunità Graziella Astorino che ha tagliato il nastro con il sindaco Paolo Mascaro e l’assessore al Decoro Urbano Elisa Gullo. Intervenuti anche la scrittrice Giusy Staropoli Colafati, autrice di un libro su Natuzza Evolo, ed Enzo Failla, istruttore di arti marziali, che ha fatto dell’equilibrio e della disciplina la base della propria esperienza sportiva. I due ospiti hanno offerto due diverse visioni, tuttavia congruenti, dell’essere giusti, in un mondo che di giustizia ha immenso bisogno: a motivo di questo l’istituzione nel 2012 di una Giornata Europea dei Giusti, ovvero di coloro che, anche mettendo a repentaglio la propria vita, si sono battuti e si battono contro la violenza e il sopruso, in nome dell’amore e della fraternità universali, in particolare sul fronte dei crimini contro l’Umanità.
La giornata viene celebrata appunto il 6 di Marzo, e da quest’anno Lamezia sarà fra le città Europee aderenti all’iniziativa, cioè fra quelle che ospitano un Giardino e un Albero virtuale a memoria dei tanti che, anche in Calabria, si spendono per la giustizia. Proprio come Natuzza Evolo, di cui la Staropoli Colafati ha descritto la suggestiva e toccante esperienza mistica attraverso i 12 brani poetici di un’opera il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione che si occupa di ultimare i lavori per la costruzione della chiesa di Paravati. Sentiti i ringraziamenti del Sindaco, che pure ammonisce di non lanciarsi nella corsa inutile che avrebbe come traguardo l’essere annoverati fra i meritevoli, ma di lasciare che il nome dei Giusti rimanga un nome collettivo, fatto di presenze discrete che non chiedono di essere oggetto di onorificenze. Forte anche la gioia che il luogo designato per il Giardino sia “un posto frequentato ogni giorno dai giovani”, adiacente la Biblioteca e dunque con finalità culturali, dove è bello si ricordi il valore della giustizia.
Giulia De Sensi



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