
Lamezia Terme - Si chiama “Icaro Test” la mostra personale di Pasquale De Sensi, artista lametino che espone in tutta Europa, che sarà inaugurata nei nuovi locali di Scenari Visibili, in via Aspromonte presso il TIP Teatro, domenica 27 novembre alle 18:30. Icaro Test è un progetto espositivo che comprende ben 27 opere, sia edite che inedite, realizzate con la tecnica del collage. Il titolo della mostra, che si concluderà il 20 gennaio 2017, allude alla mitologia classica, richiama l’idea di un volo audace verso l’ignoto. Icaro Test vede il suo allestimento presso la sala ‘Canion Inverso’ del TIP Teatro, e domenica pomeriggio sarà un’occasione per visionare la mostra oltre che un modo per attuare un’interpretazione più estesa mediante domande all’artista.
Pasquale de Sensi, 33 anni, attualmente vive e lavora a Lamezia Terme. Cura la sezione Showcase per la rivista di arte contemporanea Small zine. Dal 2010 ha esposto in diverse città italiane ed estere, lavorando con gallerie, musei e spazi indipendenti. Parallelamente all'attività espositiva, collabora come grafico con diverse label discografiche e gruppi musicali.
“La figura di Icaro, narrata nelle Metamorfosi di Ovidio, rappresenta l’azzardo, il salto nel vuoto, la volontà di liberarsi nell’aria senza alcuna paura di ciò che potrebbe accadere. Partendo da questa idea di fondo, De Sensi ha elaborato un percorso all’interno del quale lo spettatore è catapultato in una dimensione surreale e misteriosa, dove le immagini vengono liberate dalla loro funzione originaria per assumere molteplici significati - è scritto in una nota - Si tratta di immagini vintage tratte da riviste d’epoca o provenienti dal grande contenitore immaginario del web, che vengono ritagliate, assemblate e in seguito modificate nella loro texture al fine di ottenere nuovi equilibri cromatici. In esse tutto è giocato sulla geometria degli opposti, perché è dal caos che scaturisce l’ordine. Ciò che interessa all’artista è, dunque, creare delle interrelazioni tra elementi simbolici assonanti e contrastanti, pur mantenendo un certo equilibrio sia dal punto di vista compositivo che sul piano semantico. Così vediamo che le sue opere sono popolate da figure mostruose con teste proteiformi, i ritratti contengono elementi stranianti come teschi, becchi d’aquila, artigli, ali di farfalla, tentacoli, fiori... Lo spaesamento, prodotto dalla visione di queste rappresentazioni oniriche ed enigmatiche, spinge l’osservatore a una riflessione non solo di carattere estetico. De Sensi non vuole comunicare un messaggio preciso, vuole piuttosto rappresentare degli stati d’animo e delle situazioni colte nella loro immediatezza, al tempo stesso la meraviglia e l’inspiegabile evidenza del reale. Attraverso queste visioni siamo spinti a trovare i significati e le corrispondenze all’interno di un percorso visivo che segue un tipo di narrazione ritmica, quasi musicale”.
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