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Lamezia Terme - Si è tenuto presso la sala polivalente di Palazzo Nicotera l’incontro: L'opera umana più bella: “Donare il sangue del cordone ombelicale. I pro, i contro, le difficoltà e gli impedimenti di questa raccolta. Prospettive future”. L’incontro si iscrive all’intero delle attività de "Il Maggio dei Libri", rassegna organizzata dal direttore Giacinto Gaetano e dai volontari del Sistema Bibliotecario Lametino, in collaborazione con la responsabile e i volontari della Biblioteca Comunale e il Comune di Lamezia Terme. L’incontro Adisco (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale) ha come obiettivo promuovere la conoscenza e la consapevolezza tra le future mamme sul tema della donazione del loro cordone ombelicale che potrebbe salvare vite, anche al proprio bambino o al fratello/sorella, che abbia bisogno del midollo osseo, ad esempio in caso di leucemia.

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Presenti al tavolo dei lavori Ines Pugliese, Presidente ADISCO Sezione di Lamezia Terme, che dopo aver elencato l’impegno costante di Adisco invita nuovi volontari a prendere a cuore la missione Adisco per portare avanti il suo lavoro, Giuseppe Garrisi (Presidente nazionale ADISCO) ribadisce “Spesso organizzo dei convegni con A.I.D.O (Associazione Italiana Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) perché quando noi parliamo di vita, come la donazione del sangue cordonale, possiamo poi parlare anche della donazione di organi; e quindi questo è importante perché ad esempio noi come Rotary abbiamo creato nel distretto Puglia-Basilicata 24 camere di accoglienza. Abbiamo dotato, ogni reparto di rianimazione di una stanza, nella quale i responsabili medici potessero incontrare i familiari del soggetto che ormai era in coma irreversibile con encefalogramma piatto, e parlare con loro dell’utilità della donazione degli organi”.

Presenti anche il Dottor Domenico Miceli (consigliere nazionale Adisco), Franca Arena Tuccio (Regione Calabria), dottor Nico Fusto (centro trasfusionale ospedale Lamezia Terme ha raccontato la sua esperienza quotidiana all’ospedale di Lamezia Terme e purtroppo segnalato un netto calo dei cordoni ombelicali negli ultimi anni ed ha precisato “questo sta a significare che il piano di rientro e quindi anche la diminuzione del personale comporta una difficoltà nel gestire e nel promuovere la donazione del cordone ombelicale, come anche la donazione di sangue, di plasma e di piastrine. L’invito che oggi faccio, è di coinvolgere tutti a donare, perché il nostro obiettivo e nostro dovere è quello di aiutare e dare una mano a chi soffre”.

Anche il sindaco Paolo Mascaro, presente all’incontro, ha sottolineato l’importanza di eventi di sensibilizzazione come questo “Incontri come questo sono momenti fondamentali per la diffusione della cultura della donazione, nulla è più bello del donare. Donare è ciò che maggiormente accresce”. 

A.B.

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