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Lamezia Terme – Un’ampia e dettagliata conversazione sull’Eventmarketing, ossia le fasi manageriali e promozionali che precedono l’organizzazione di manifestazioni volenterose a promuovere i territori, su questo tema si è incentrata la discussione tenutasi nella libreria Tavella. L’evento in questione è ‘Comunicare il territorio, identità, turismo, impresa’ nato dal libro di Sonia Ferrari (docente Unical) "Event marketing", organizzato da Slow food Lamezia Terme e presentato dalla fiduciaria di Slow food Lamezia Terme Mariacristina Mazzei. Un capitolo dello stesso volume elaborato dal sociologo Chito Gualaè dedicato proprio ai grandi eventi come Expo e Olimpiadi. A condurre la chiacchierata imperniata sulle potenzialità fornite dal turismo, “che per essere sostenibile deve avere le giuste e corrette comunicazioni” è stato l’avvocato Francesco Bevilacqua: “Nel saggio di ricerca di Sonia Ferrari si intende valorizzare i luoghi e trasformare queste valorizzazioni, con le dovute competenze turistiche in sviluppo sostenibile. 

Durante l’evento Bevilacqua rivolgendosi alla docente dell’Unical chiede come il turismo possa smuovere la nostra Regione e come comunicarlo. Sonia Ferrari nel dargli risposta “secondo il proprio punto di vista” ha spiegato: “È fondamentale fornire delle esperienze al turista perché è questo che vuole, renderlo consapevole, fornirgli la fruibilità e l’accessibilità dei luoghi con attrezzati punti di accoglienza come i B&B, perché fornendogli la giusta ospitalità questi è spinto a ritornare”. “Il turista ‘errante’ diventa così abitante e viceversa - ha aggiunto Bevilacqua - riportando esempi di persone trasferitesi a Roccella Ionica o altri turisti (questa volta finlandesi) che hanno deciso di stabilirsi a Platania o altri ancora che visitano e rimangono ‘estasiati’ dei nostri luoghi e dei nostri borghi nei quali ricercano particolari autenticità e peculiarità anche alimentari.

Il turista - ha poi rimarcato Sonia Ferrari - ricerca una sua personale esperienza nei suoi viaggi e queste esperienze bisogna sapergliele fornire, per questo è importante la comunicazione, una comunicazione che deve essere specializzata, adeguata e consona”. “È così che ‘una risorsa, diventa una vera risorsa nonché un punto di forza’ - ha puntualizzato - bisogna dunque saperla valorizzare, renderla accessibile e fruibile”.  Allo stesso modo va fatto con il buon cibo che le condotte Slow food promuovono, il cibo può essere un volano per il turismo, ma non solo visto come ‘alimento’, ma anche mostrato con visite guidate nelle sue varie filiere (agriturismi, vigneti ...). L’evento ricco di punti di riflessione è stato invece coordinato da Enrico Cataneo (condotta Slow food Lamezia Terme) che ha sottolineato il loro fine: “vogliamo lanciare con questo incontro dei semi su come promuovere il nostro territorio”.

Francesco Ielà

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