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Lamezia Terme - Presentata ufficialmente la XI edizione del Lamezia Jazz, la rassegna musicale ideata e coordinata da Egidio Ventura organizzata dall’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme in collaborazione con l’Associazione Musicale Bequadro. Quattro i grandi eventi in cartellone per un Festival che negli anni ha acquisito sempre maggior importanza divenendo uno dei principali punti di riferimento culturale del territorio, grazie ad “un progressivo coinvolgimento di pubblico e di critica ed una progressiva sensibilizzazione di tutte le componenti del corpo sociale e culturale del nostro territorio e di quello di tutta la nostra Regione, che gli ha conferito il giusto riconoscimento nel panorama musicale nazionale ed internazionale”. La kermesse si aprirà sabato 19 ottobre al Teatro Politeama con il concerto di HBC Super Trio, virtuoso terzetto costituito da alcuni tra i principali esponenti della scena jazz mondiale il chitarrista Scott Henderson, il bassista Jeff Berlin e il batterista Dennis Chambers. Secondo appuntamento domenica 20 stessa location e stessa ora con Joey De Francesco, già presente nella scorsa edizione, uno dei maggiori specialisti dell’organo Hammond.

Si prosegue sabato 26 ottobre, al Teatro Umberto, con un tributo a Duke Ellington ad opera del duo Leonardo Gambardella (attore), Daniele Scannapieco (sassofonista) in un curioso dialogo tra sax e voce recitante, concerto/spettacolo tratto dal bestseller di Geoff Dryder “Natura morta con custodia”. Conclude la rassegna il concerto di domenica 3 novembre degli Opus 5, supergruppo formato da diversi elementi della Mingus Family (Mingus Dynasty e Big Band): Seamus Blake al sax, Alex Sipiagin alla tromba, Dave Kikoski al piano, Boris Kozlov al basso e Donald Edwards alla batteria. Un programma vario e ambizioso, insomma, reso possibile, da tre anni a questa parte, dall’importante contributo dell’Amministrazione Comunale, come sottolineato dal direttore artistico Ventura “Il Comune ha fatto un grande sforzo anche quest’anno, destinando 30.000 euro dai fondi Pisu affinché diversi progetti  andassero avanti e non scomparissero vista la mancanza di aiuti da parte di altri enti pubblici, tra cui la Regione. Grazie, dunque, al Comune per questi 11 anni di musica e per averci aiutato a rendere il Lamezia Jazz una vetrina che resterà nella storia non solo cittadina ma nazionale, considerando la frequente presenza di artisti di caratura internazionale”.

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Protagonisti presentati da Pasqualino Scaramuzzino, altro esponente dell’Associazione Bequadro, che si occuperà, tra l’altro, di diverse attività parallele gratuite con laboratori, proiezioni e ascolti guidati nella sede della medesima associazione “Oggi diffondere la cultura é compito piuttosto difficile - afferma Scaramuzzino - ma credo sia componente essenziale per andare avanti e preparare le generazioni future. Artisticamente la rassegna é varia e articolata anche per questo motivo. Non solo jazz classico, quindi, perché il nostro principale obiettivo é quello di formare ed educare un nuovo pubblico anche attraverso contesti musicali invitanti”.

Chiude la conferenza stampa l’intervento dell’assessore alla cultura Giusi Crimi “Lamezia Jazz é la proposta culturale jazzistica della nostra città. Ed è nostra scelta precisa storicizzare questo Festival all’interno della proposta culturale di Lamezia Terme. Da tre anni tutto questo viene reso possibile grazie ad un’attenta programmazione dei fondi europei e spero, una volta archiviata con successo anche quest’edizione, che nella nuova programmazione si possano trovare altri margini di finanziamento per portare avanti quella che é, assieme al Roccella Jazz, la principale manifestazione di genere in Calabria”.

Francesco Sacco
                                                                                                                                        

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