
Lamezia Terme - L’associazione L’albero della vite e il Coordinamento di Città del vino della Calabria hanno promosso a Lamezia un incontro sui vini novelli calabresi, sottoponendo all’attenzione dei presenti una riflessione sul valore della loro produzione.
A coordinare la discussione Giusi Crimi, coordinatore di Città del vino e assessore al comune di Lamezia che ha rivolto la parola ai tre produttori della Piana: Maria Grazia Davoli, Danila Lento e Alberto Statti. I tre hanno fornito motivazioni, aspettative e significati diversi in funzione delle specifiche produzioni e delle diversificazioni aziendali, riconoscendo, però, un filo conduttore comune.
Come ha dichiarato Saveria Sessto “l’appeal del novello attraversa una fase discendente perché non rispecchia più il gusto dei consumatori, maggiormente orientati verso rossi corposi e più alcolici”, allo stesso tempo, si chiede se “ancora si possa sfruttare qualche punto di forza che, sotto l’aspetto del marketing, ha determinato una scelta vincente e un fenomeno economicamente interessante di avvicinamento dei giovani “under 30” introducendoli al vino di qualità”, ma che comunque per le aziende “porta una liquidità di cassa in tempi brevi con una programmazione delle vendite che si si esaurisce entro le festività natalizie”.
Maria Grazia Davoli che produce 4500 bottiglie con il vitigno Merlot, ha sottolineato come “Città del vino sia il collante a Lamezia tra i produttori, il Comune e il mondo delle associazioni”; Alberto Statti (produttore di 13.000 bottiglie) ha posto l’accento sulla comunicazione e su quanto sia importante “discutere di vino e di tematiche connesse per mantenere alta l’attenzione sul grande patrimonio della Calabria” e ha dichiarato come “il consumatore e l’appassionato attendano il novello”; infine Danila Lento (produttrice di 15.000 bottiglie) pur riconoscendo “una fase di maturità che attraversa il vino”, avendo esaurita la novità, ne riconosce “significato da non sottovalutare come la convivialità anche nel rispetto della tradizione autunnale di San Martino e dei frutti di stagione”.
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