
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 21 febbraio - “Non vogliamo disquisire sulle motivazioni intrinseche che hanno portato Sua Santità Benedetto XVI alle inaspettate dimissioni dal Santo Uffizio l’undici febbraio scorso, invece ci interessa collocare questo enorme avvenimento storico nell’ambito di una complessa situazione sociale globale nel senso che investe l’intero pianeta. Stiamo vivendo senza dubbio un momento storico certamente critico e difficile ma nello stesso tempo affascinante se riusciamo a guardare il tutto con gli occhi di uno storico e allora sì che davanti a noi vediamo già scritto un importante capitolo di Storia. Molti si chiedono i perché o cosa c’è dietro un simile gesto, noi ci chiediamo quali saranno le conseguenze delle dimissioni di Benedetto XVI: le conseguenze spirituali in quanto sembra ci arrivi un messaggio nuovo cioè che un Papa non è per sempre e forse nemmeno infallibile, che un Papa può spezzare il corso storico della chiesa, in un certo senso può condizionare quella storia che per i cristiani aveva un punto di arrivo soltanto con la morte di un Pontefice. Ma il Suo gesto ha delle conseguenze anche nel pensiero economico e sociale perché in un momento critico qual è il nostro dove tutto ci sembra instabile questo evento destabilizza non tanto l’economia in sé ma l’approccio del mondo economico in relazione alle Istituzioni e l’approccio del mondo cattolico in relazioni con le altre religioni; infatti sappiamo che il peso della chiesa è anche politico e finanziario. Quali le conseguenze nel Terzo Mondo? Quali ripercussioni nei Paesi Islamici produttori di Petrolio? Quale scenario si potrebbe configurare in USA e Cina? Guardare oltre, in questo momento, a nostro parere, è guardare in maniera nuova a ciò che succederà. Noi crediamo che il gesto del Papa, senza dare un giudizio di valore, possa collocarsi nell’ambito di un sistema di valori in crisi, su un terreno già preparato da tempo, e tutto ciò non può non avere una ricaduta in positivo o in negativo non soltanto su una collettività ma sul singolo individuo e le Istituzioni dovranno sicuramente tener conto di questo anche in quello che sarà, per esempio, l’immediato risultato politico in Italia. Auspichiamo che questa situazione non sia analizzata in modo frettoloso e superficiale come spesso accade nella nostra odierna società, che non sia un fatto che si riduca al solo dibattito televisivo ma invece possa essere occasione di una riflessione seria e approfondita”.
Fortunato Novelliere presidente
Tommaso Cozzitorto vice presidente
dell’Associazione Italiana per lo Studio Economico e Sociale
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