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Lamezia Terme - “Quando scrivo”, diceva Thomas Stearn Eliot“ è come se qualcosa si distaccasse dal mio corpo”. Lei ha scritto “Emozioni incustodite”, un originale e sensuale opera di trenta poesie. Lo cita  Ivana Orlando,  rossa e elegante poetessa che spiega così il titolo del libro presentato in una libreria del centro. “Il poeta tiene per sé ciò che scrive come uno scrigno. Poi un giorno decide di farlo guardare dagli altri. La poesia è un pensiero, è lo stato d’animo delle emozioni  che trascrivi. “Per Orlando” la mente è irrazionale  quando è creativa, razionale quando la si racconta.  La sua poesia “Intimamente ripiego le mie nocche al mio labbro. Trastullo la saliva al mignolo/riavvolgo le aurore/trattengo le parole/ora sbiadite. ”E’ come una sorta di terapia scrivere”. Racconta che fin da piccola osservava invece di giocare alle bambole, e quando si osserva molto, di conseguenza si pensa molto”. Le sue poesie trattano temi sociali e c’è anche un pizzico di sentimentale ma lei stata ispirata sempre dai gesti, dagli abbracci o  dagli sguardi tristi. Deve avere sempre un taccuino a portata di mano. Da sempre, considera un’esigenza lo scrivere. “E’ la sua poesia è lava incandescente che erutta dai crateri del suo spirito   nobile" come la definisce (Gian Paolo Balsano). Ed elegante aggiungo io…

Maria Arcieri

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