
Lamezia Terme, 13 dicembre - "Abbiamo ricevuto la luce vera, abbiamo trovato la fede vera" è il titolo della nuova Lettera Pastorale di monsignor Luigi Antonio Cantafora, vescovo di Lamezia Terme per l’Avvento 2012. La parola del Vescovo proposta alla riflessione dei fedeli e del clero, richiama "le tappe del cammino della Chiesa di Lamezia Terme, chiamata ad affrontare le sife della Nuova Evangelizzazione ad un anno dalla visita del Papa e all’inizio dell’Anno della Fede. La riscoperta della Fede, come luce e verità da parte dai credenti, la sua rilevanza sociale come fattore di progresso autentico e la spinta missionaria verso un mondo che non si pone più il problema di Dio" sono i temi fondamentali affrontati dal Vescovo. In particolare, l’immagine della luce, che è al centro dell’icona dell’Annunciazione in copertina, porta monsignor Cantafora ad insistere "sul valore della fede come illuminazione che sconfigge la cecità del peccato e il buio di una vita senza futuro e senza speranza". La riflessione sull’Avvento, come "tempo in cui il desiderio degli uomini è raggiunto dal desiderio di Dio che vuole incontrare l’uomo, offre la possibilità di un richiamo alla profondità del cuore umano e del suo anelito di verità, di giustizia e di Dio". Nella Lettera, non manca il riferimento alla crisi attuale, la cui morsa attanaglia anche la città di Lamezia Terme; il Vescovo, invita i fedeli "a fare appello alle risorse della fede, come fattore di sviluppo basato sulla persona e la sua dignità, ancor prima che sull’utile e sul profitto". Da qui la necessità, secondo il Presule "di riscoprire l’arte della fiducia come primo passo per l’approfondimento della fede professata". Infine, si esorta "la Nuova Evangelizzazione e la sua declinazione nella diocesi lametina, con un richiamo al contributo dei movimenti e delle associazioni". Infine, "di fronte al rischio di non voler vedere, di tenere la luce della fede abbassata, di permettere che i riflettori del materialismo divengano accecanti e vicano la luce della fede (…) credere significa guardare senza timore tutta la realtà alla luce di Cristo, senza cedere alla tentazione di abituarsi al buio, alla tenebra”.
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