Salta al contenuto principale

mostra-cardamone-ponzu-donato.jpg

Lamezia Terme - Sabato 8 giugno alle  19:00 presso lo spazio espositivo Because in via Enrico Toti 33, Lamezia Terme sarà inaugurata l'esposizione permanente degli artisti Simona Ponzù Donato e Antonio Cardamone che sarà visitabile fino al prossimo 8 luglio. Nel corso della serata agli ospiti saranno distribuiti degli originali gadget realizzati interamente a mano. La mostra sarà fruibile dal 8 Giugno al 8 Luglio 2013. Gli orari della galleria vanno dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:30 mentre il sabato la mostra è visitabie dalle 9:30 alle 13:00.

Simona Ponzù Donato

Nasce a Messina nel 1983. Sin da giovanissima mostra una spiccata propensione per l’arte e la creatività, e per questo indirizza i suoi studi in ambito figurativo. Frequenta l’Istituto d’arte a Messina e L’Accademia di Belle Arti a Catania,  acquisendo i fondamenti metodologici e affinando sempre più la sua tecnica pittorica. Negli anni della formazione, la produzione pittorica su tela di Simona Ponzù Donato è molto cambiata, nonostante ciclicamente ritornino tematiche elaborate durante il percorso accademico. Un esempio è la sinestesia, argomento della tesi di laurea, attraverso cui la realizzazione artistica attua una vera e propria contaminazione dei sensi. Nelle tele di Simona i brani musicali sono rappresentati in modo visivo, offrendo al fruitore la possibilità di interpretare la musica dipinta e scoprire il nome del brano mediante simboli, come in un rebus. Concluso il periodo formativo, il mutamento più importante del suo stile riguarda l’aspetto cromatico che assume dei toni molto accesi, quasi fluorescenti. Questa tecnica vivace stimola l’occhio umano, genera in chi guarda immediato interesse. La conseguenza di questa forza comunicativa del colore è una lettura dell’opera altrettanto istantanea. Oggi le tematiche pittoriche sono molto cambiate e si alternano fra loro, ma il soggetto principale resta sempre lo stesso: l’essere umano. Nei lavori di Simona esso viene rappresentato privo di connotazioni sessuali evidenti e si fa protagonista di scenari in cui tutti coloro che fruiscono l’opera possono identificarsi. Sfruttando questa particolarissima forma di empatia che si instaura con l’osservatore delle sue tele, Simona Ponzù Donato ha incentrato la sua produzione pittorica sul messaggio sociale, dipingendo al fine di sensibilizzare il fruitore sulla necessità di un cambiamento in positivo nell’uomo, nel suo stile di vita e nel rapporto con il mondo che lo circonda. La rappresentazione delle tematiche sociali e il suo percorso personale sono terreno fertile per una sperimentazione artistica in continua evoluzione. La produzione infatti non si limita a quella pittorica e si estende anche al riutilizzo di materiali di riciclo come oggetti d’arte. L’idea nasce da un’immagine e in base al principio secondo cui qualsiasi cosa può mutare la propria natura e acquisire una veste nuova e, quindi, nuove possibilità d'uso.

Antonio Cardamone

 Nasce a Lamezia Terme nel 1974. Ha da sempre mostrato un particolare interesse per l’arte,  iniziando prestissimo a dipingere e scolpire, sperimentando vari materiali. Predilige per la scultura il legno d’ulivo, nonostante sia duro e nodoso: esso rende quasi una sfida l’atto creativo. Per ampliare le sue competenze artistiche decide di completare il suo percorso formativo frequentando l’Accademia di Belle Arti “Fidia” di Vibo Valentia. Terminati gli studi, intraprende una fervente attività pittorica, in cui cambiano i soggetti ma resta immutata la loro rappresentazione: l’essenza, spesso manifestata con la nudità. Una personale curiosità sull’origine della vita spinge Antonio ad interessarsi alle teorie atomiche e all’approfondimento della fisica quantistica. Questi argomenti lo affascinano a tal punto da influenzarlo pittoricamente. Ogni soggetto dei suoi quadri è materia e la materia è energia, ecco perché le figure che dipinge sono spesso circondate da una sorta di aura luminosa. In questi dipinti le atmosfere surreali suggestionano il fruitore e lo conducono in luoghi fantastici, abitati anche da specie animali. La rappresentazione dell’essenza, anche animale, contribuisce a rendere onirica la scena.  Per valutare l’opera completa di Antonio va analizzato anche un aspetto molto importante della sua tecnica pittorica: egli quando crea è preda del pathos e non realizza mai un'immagine predefinita, al fine di restituire su tela un frame del momento creativo, dell’attimo. Questa scelta figurativa tiene l’artista inchiodato alla tela fino a quando l’opera non è completa. Infatti, questi lavori non possono essere completati in più sessioni, poiché ne risulterebbe alterata l'intuizione, l’immagine iniziale. Attualmente la produzione artistica di Antonio Cardamone non si limita agli stilemi tradizionali, ma si amplia alla sperimentazione del riciclaggio artistico,  partendo dal principio del riutilizzo dei materiali al fine di creare oggetti d’arte.

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.