
Lamezia Terme – Si terrà lunedì 7 aprile alle 18 a Palazzo Nicotera, un incontro per la presentazione di due libri di e per Pietro Ingrao. All’evento, organizzato dal Centro “Riforme – Democrazia e Diritti” di Lamezia Terme, parteciperanno la professoressa Maria Luisa Boccia, la giornalista Ida Dominijanni e il Sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. I due libri, “La tipo e la notte-Scritti sul Lavoro (1976 -1996)” di Pietro Ingrao e “Lezioni per Pietro Ingrao” di Pietro Barcellona, Andrea Camilleri Andrea Olivetti, Edoardo Sanguineti e Mario Tronti, fanno parte di una collana, curata dalla prof.ssa Maria Luisa Boccia, degli scritti e dei discorsi del dirigente del Partito Comunista. Ingrao è stato sempre considerato "l'eretico" del vecchio PCI. “Lui – scrive Rodotà - non dubita di tutto ciò che è dubitabile, forse questa posizione è più di un filosofo che di un politico, limita il suo dubbio a quanto scopre che su un dato argomento, su una precisa posizione, si può dubitare della possibilità del dubbio. E' un dubitatore a posteriori. Una postulazione di verifica. Ma pur entro questi limiti, l'esercizio del dubbio produce in lui, come egli stesso ha affermato, una sorta di dilatazione del mondo". Ingrao il 30 marzo ha compiuto 99 anni trascorsi con passione politica e sociale. Oltre ad argomenti più propriamente politici e istituzionali ( sta per uscire un suo libro sulle riforme Costituzionali), ha pubblicato alcuni libri di poesia alla quale si è dedicato negli ultimi anni. Leader storico della sinistra italiana, è stato protagonista di un lungo cammino nella tormentata vicenda del '900, Ha coltivato il dubbio che fa conoscere meglio il mondo, offrendo analisi e indicando possibili soluzioni per molti versi tutt'ora validi. Ingrao ha ricoperto incarichi politici e istituzionali importanti: è stato partigiano, direttore del quotidiano comunista l'Unità, deputato per diverse legislature, presidente del Gruppo comunista della Camera, componente della segreteria nazionale del PCI con Berlinguer, presidente della Camera dei Deputati. E' stato capolista per il PCI in Calabria per le elezioni politiche del 1972, gli anni della rivolta dei "boia chi molla" di Reggio Calabria.
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