
Lamezia Terme - Rievocare la memoria storica e valorizzare i primi scritti, risalenti alla seconda metà dell’800, del filosofo sambiasino Francesco Fiorentino; questa, è la sintesi di ciò che Giovanni Martello con il suo libro-ricerca, ‘Francesco Fiorentino. La prima formazione e gli scritti giovanili’ vuole fare risaltare. Il libro è stato presentato nell’ambito della rassegna del ‘maggio dei libri’ con l’introduzione musicale al pianoforte del responsabile della sezione musicale del Liceo Campanella, cui ha fatto seguito l’intervento del docente Antonio Bagnato che ha relazionato in merito al libro e dunque alla formazione culturale del giovane Fiorentino, dei suoi rapporti con i studiosi e i filosofi del suo tempo.

“L’importanza del libro di Martello è fondamentale si tratta, infatti, di un’indagine approfondita e filosofica eseguita con una puntigliosa e attenta ricerca, fatta con carte e documenti bibliografici, sulla figura del poeta sambiasino Fiorentino e dei suoi primi scritti filosofici, alcuni realizzati anche in latino”. Per meglio capirne la figura di scrittore e di uomo alcuni passi, tra cui una commemorazione di Fiorentino scritta nel 1882, del libro scritto di Martello sono stati letti dagli studenti del Liceo Campanella. L’autore del libro, Giovanni Martello, elogia il poeta e ne fa una vigorosa e dettagliata cronistoria dando notizia di aneddoti e vicende rimarcandone anche la grande umanità, la passione anche nel fare politica, i suoi ‘scontri’ con il repubblicano Carducci, la sua continua formazione culturale, “impara il greco e il tedesco”, gli aiuti testamentari soprattutto al fratello, i suoi rapporti di “rispetto e autorevolezza con giovani e allievi”. Esistono poi, anche, dopo la morte del poeta, “le varie difficoltà economiche dell’allora comune di Sambiase per realizzarne un monumento in sua imperitura memoria (il monumento realizzato dai fratelli Jerace venne inaugurato a Sambiase nel 1908)”. Un lungo studio, il suo, durato quasi “tre anni” nel quale cita sia figure come Bruno, Telesio e Campanella e sia figure che si sono intrecciate con la vita di Fiorentino fra i quali, “Carducci, Jaia, Gentile e Spaventa”.
Francesco Ielà
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