
Lamezia Terme - E’ una pantera Mariangela D’Abbraccio nella sua prima esibizione in “Pathos”, lo spettacolo di Francesco Tavassi al Magna Graecia Teatro Festival, la rassegna teatrale itinerante organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria. Scenografia spettacolare come sempre, ma sempre più sofisticata quella dell’Abbazia Benedettina. La direzione artistica non poteva non essere che di Giorgio Albertazzi. L’attrice dà corpo a un dialogo stretto tra teatro e musica. Il pianoforte che l’accompagna nell’interpretazione dei frammenti letterari di teatro è suonato egregiamente da Vicky Schaetzinger. I testi sono canzoni di autori spagnoli, italiani, portoghesi e sudamericani. Tutti di cultura popolare. Le canzoni sono d’amore. Lei si muove come un animale da palcoscenico e con le sensuali gestualità che ricordano Mina, Milva e Patty Pravo. Avvolta in un abito nero di seta lungo, le luci le illuminano il trucco, che le rende la carnagione ancora più pallida di quella naturale per sottolineare la sua interpretazione.
Canta “Amore che vieni, amore che vai” con un avvolgente coinvolgimento che rende il pubblico silenzioso e affascinato dall’attrice. I capelli nero corvino sono racchiusi in uno chignon elegante e intrigante. E’ professionale e originale la sua recitazione e il suo canto. E’ ottima la scelta della prima teatrale della stagione estiva. Pathos, dal greco πάσχειν "paschein", letteralmente "sofferenza" o "emozione", è una delle due forze che regolano l'animo umano secondo il pensiero greco. E lei è l’artista che emoziona e soffre sul palco. Una produzione originale per il Magna Graecia teatro Festival 2013.
Maria Arcieri
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