
Lamezia Terme - Ispirato al film “L’avventura” di Michelangelo Antonióni del 1960 e ai libri di McCarthy Cormac, per la violenza che descrive, è stato presentato un noir a palazzo Nicotera “Melanconico Swing”. Anche lui fa parte della programmazione de “Il Maggio dei Libri”. Autore, Francesco Caligiuri, edizioni Calabria. “Lo swing è un colpo di lancia che viene ricevuto da un uomo di sessanta anni - spiega l’autore - che racconta la discesa all’inferno di un uomo di una certa età che incontra una ragazza, Ivona, di venticinque anni, polacca, scappata dal suo paese”. “Sono due fuggiaschi - dice Caligiuri - lui sta scappando dalla sua famiglia. Lei dall’Europa dell’Est. Vivono una passione. Lui proviene da una piccola borghesia lametina”.

Poi, ad un certo punto il noir diventa più contorto perché si sospetta che lei sia morta o scomparsa, o che alcune persone del luogo le abbiano fatto del male. Ma l’autore non vuole svelare niente e rimane misterioso. Il suo demone meridiano che gli aveva sussurrato di vivere con cinismo la propria esistenza grigia e indolente, in una città che gli appare sempre più pietrificata, e dove gli abitanti sono misere schegge di quella condizione, lo porta a vivere un sentimento. Il protagonista che non ha un nome, una notte rimane ostaggio da parte di alcuni mafiosi ma riesce a fuggire. E la ritrova. Forse lei prima era la donna di un mafioso, di un malvivente della città o dell’est asiatico. Il libro è una ricerca che non si conclude. Il protagonista scopre di non figurare nel registro degli indagati per la sua morte o scomparsa. Ne è felice e decide di non cercarla più.

Il fulcro della trama è l’intreccio infernale sul rapporto tra lui e la ragazza. Lui la desidera. E’ ossessionato da lei. La ragazza potrebbe essere morta, potrebbe averlo derubato. Lui è un uomo senza qualità, non ha una grande morale ed è propenso alla violenza. “Ed è proprio la ferocia del paese della piana - confessa Caligiuri - che gli ha suggerito la trama. Il suo protagonista rappresenta la società che è malata di cattiveria. E’ una società violenta”. Il periodo in cui è ambientato il libro è quello del crollo delle torri gemelle e della morte di Carlo Giuliani a Genova e delle violenze alla Diaz.
Maria Arcieri
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