
Lamezia Terme - Una serata a base di musica, danza e letteratura quella che ha visto, a Palazzo Nicotera, la presentazione del libro di Ines Pugliese “Molto dopo la Mezzanotte”, edizioni Gigliotti, uno degli ultimi appuntamenti del Maggio dei Libri a Lamezia. A inaugurarla l’esibizione dei ballerini di tango argentino Giuseppe Ionà e Daniela Fossi che hanno ballato sulle note del duo Nostalgia, composto da Giovanni Cimino al mandolino e Franco Cefalà alla chitarra. La loro musica dal vivo ha allietato l’intera serata fungendo da intermezzo alle numerose letture di brani dell’opera effettuate dalla voce della stessa autrice. A completare il tutto le riflessioni critiche di Luciana Parlati nel ruolo di moderatrice.

“E’ il libro della serenità” ha esordito la Parlati discutendo del libro, una raccolta armonica ma eterogenea di racconti e poesie, unificati, nelle parole della moderatrice da “un senso di pacata malinconia, una nota minore non gridata ma garbatamente implicita, leopardiana, che reca sempre, nel finale, un senso di pace”. La prosa della Pugliese diventa spesso prosa poetica e spazia dalle tematiche personali a quelle collettive e familiari, dagli eventi dolorosi alle descrizioni paesaggistiche mantenendo sempre, come è stato più volte sottolineato, la medesima unità di tono e d’ispirazione. Un ruolo centrale è dedicato ai ricordi d’infanzia: quello del padre mai tornato dalla Guerra, della madre che l’ha atteso invano, del bombardamento su Nicastro vissuto in prima persona. Situazioni terribili descritte tuttavia con grande leggerezza. “E’ come se Ines volesse sfiorare il male del mondo senza penetrarlo per non esserne contaminata” dice ancora la Parlati. Si susseguono fra le pagine della Pugliese versi, descrizioni e storie avvenute nei luoghi più disparati – tuguri, conventi, un collegio per gli orfani di guerra, una scuola di campagna piena di ragazzi senza scarpe. Conclude la raccolta il racconto che le da il nome “Molto dopo la Mezzanotte” appunto, che ripropone il drammatico e attualissimo tema della violenza sulle donne.
Giulia De Sensi
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