
Lamezia Terme - Sarà Monsignor Marco Frisina il "missionario della misericordia” inviato da Papa Francesco nella Diocesi di Lamezia Terme per la “Settimana della Misericordia”, uno dei momenti centrali del Giubileo Straordinario, che inizierà martedì prossimo con l’accoglienza in città della Croce basiliana custodita nel Monastero di S. Elia a Cortale. Un ricco programma di incontri a Lamezia per Mons. Frisina che mercoledì prossimo 16 marzo alle 10, come primo momento di testimonianza, parlerà con i giovani nell’auditorium del Liceo Campanella. Tra gli altri appuntamenti: giovedì 17 marzo alle 10 è in programma in Cattedrale l’incontro di Mons. Frisina con il clero, i religiosi e le religiose della Diocesi; venerdì 18 marzo alle 8.30 Mons. Frisina celebrerà l’Eucaristia nella cappella dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia. Mercoledì e giovedì dalle 16 alle 18 e venerdì dalle 10 alle 12.30, i fedeli avranno la possibilità di confessarsi in Cattedrale.
Un legame particolare di amicizia fraterna, quello tra Frisina e la Chiesa di Lamezia, per la quale ha scritto l’Inno alla Madonna di Visora di Conflenti e ha diretto la "Corale Benedetto XVI" e l’Orchestra Giovanile della Calabria nella Messa presieduta da Benedetto XVI in occasione della visita pastorale a Lamezia nel 2011. Mons. Frisina è attualmente Presidente della Commissione Diocesana per l'Arte Sacra ed i Beni Culturali, Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e Rettore della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. È docente presso la Pontificia Università Lateranense, la Pontificia Università della Santa Croce e il Pontificio Istituto di Musica Sacra. Nel 1984 ha fondato, e da allora dirige, il Coro della Diocesi di Roma.
Inviati in tutte le diocesi del mondo da Papa Francesco in occasione del Mercoledì delle Ceneri, i missionari della misericordia sono figure istituite per l’Anno Giubilare dal Santo Padre per essere predicatori della misericordia e confessori ricolmi di misericordia. Hanno ricevuto da parte del Pontefice la facoltà di perdonare i peccati riservati alla Sede Apostolica. Ad essi Papa Francesco ha chiesto nel corso della celebrazione del Mercoledì delle Ceneri di essere “segni e strumento del perdono di Dio”, di “aiutare ad aprire le porte dei cuori, a superare la vergogna, a non fuggire dalla luce. Che le vostre mani benedicano e risollevino i fratelli e le sorelle con paternità; che attraverso di voi lo sguardo e le mani del Padre si posino sui figli e ne curino le ferite”.
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