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Lamezia Terme - Il centro di Ricerca per le Arti Contemporanee (CRAC) ha dato spazio alla mostra “Primavera, Estate, Autunno, Inverno… e ancora Primavera” a cura dell’Associazione per la Ricerca Neurogenetica onlus (ARN). Il nome dato alla mostra è ripreso dal un film del regista sudcoreano Kim Ki-duc, così come specificano Valentina Margiotta e Antonella Raso le due arte-terapeute in formazione grazie alle quali questo progetto è stato realizzato.  L’esposizione è un’occasione per attivare un dialogo tra due mondi che convivono insieme ma che spesso si dimenticano e che non hanno i giusti mezzi per poter comunicare. Gli artisti delle opere esposte alla mostra sono gli ospiti di Casa Alzal (centro diurno per persone affette da demenza, creato nel 2001 e gestito dall’ARN) dodici anziani, che da ottobre fino a giugno hanno lavorato a questo progetto in diversi incontri settimanali. Un vero e proprio percorso di arte-terapia che gli anziani hanno svolto accanto a Valentina e Antonella in formazione presso la scuola di Arte-terapia Artedo, dialogando con logo tramite l’espressione artistica – efficace in quanto metodo di espressione non verbale – soprattutto quando si lavora con un Alzheimer, un soggetto in cui la parola è inibita o bloccata.  Valentina e Antonella invitano i presenti a guardare la mostra con un occhio diverso, perché non si è all’interno di una mostra d’arte ma si è davanti a quadri come modo di comunicazione.

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La mostra è suddivisa in quattro stanze la prima di essa è la stanza primavera legata all’infanzia degli ospiti di casa Alzal, le opere sono stata prodotte attraverso delle stimolazioni a livello sensoriale utilizzando gli acquarelli, raccontando loro delle fiabe, delle storie che hanno permesso di scavare nel loro passato; alcuni di loro hanno raccontato della loro scuola, chi ha raccontato del mare. La seconda stanza è quella dell’estate che rappresenta la fase adolescenziale - le opere presenti sono selezionate tra le tante create durante il lungo percorso svolto - la fase dei sogni, dei desideri; ogni opera ha un titolo diverso inventato dagli anziani che a fine lavoro, guardando cosa usciva fuori dalla lavorazione con gli acquarelli, immaginava qualcosa di diverso. La terza sezione è quella dell’autunno la fase più adulta, la fase in cui si avvicinano i problemi, le due Arte-terapeute spiegano come molti anziani abbiano raccontato i problemi legati al lavoro, alla famiglia, al matrimonio, una fase di sacrificio. Questa fase è rappresentata da un tavolino sul quale è presente un “libro d’artista” che racchiude le storie e uno “scarabocchio zen” con la sagoma della loro mano. L’ultima stanza è quella dell’inverno che rappresenta l’oggi degli anziani di casa Alzal, sulle pareti sono presenti i profili di ognuno di loro, l’istallazione è stata creata da Valentina Margiotta e Antonella Raso; raccontano di come hanno avuto molte soddisfazioni in quanto gli anziani si siano riconosciuti in quei quadri nonostante solitamente un malato di Alzheimer non riconosca più la propria immagine allo specchio. “…E’ ancora primavera” è l’ultimo tassello che chiude la mostra, è l’anima della mostra come la definiscono le due Arte-terapeute “le stagioni passano, il tempo scorre, le gambe cedono, ma io sono ancora qui con i miei sentimenti, con le mie idee, con i miei ricordi e il mio avvenire”. A.B.

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