
Lamezia Terme - “E’ un luogo comune che la musica classica sia solo per le persone di una certa età. E’ solo questione di abitudine perché le persone vanno abituate e educate all’ascolto”. A soli 19 e 22 anni, Roberto D’Auria e Andrea Bauleo, violinista e pianista si sono esibiti a palazzo Guzzi” nel corso del “FestEval solidale” in un concerto a dir poco perfetto per l’esibizione dei due musicisti. A quattro anni il padre di Roberto, musicista, docente di clarinetto decise di fargli suonare il violino, dice D’auria. Non camminava neanche Andrea e suonava la chitarra. Poi a sei anni si innamorò a prima vista del pianoforte. L’incontro tra i due musicisti è nato durante un concorso musicale in cui Bauleo era il pianista ufficiale. L’emozione che prova D’Auria mentre si esibisce, allievo dell’Accademia Chigiana di Siena di Salvatore Accardo, è finalizzato alla voglia di trasmettere l’idea che sentono al pubblico. “Ciaccona dalla partita n.2 per violino solo in re minore”, di Bach , “Sonata in sol minore, “Il trillo del diavolo” di Tartini e “Introduzione e Rondo Capriccioso” di Saint-Saens, con “Meditazione, Scherzo e Melodia,” di Tchaikowsky sono stati i brani che hanno eseguito, scelti perché, hanno confessato di essere due romantici. “Con i giusti interpreti e un approccio diverso, magari, meno aulico e pomposo”, ha detto il giovane violinista,” anche i più distanti da questo genere potrebbero capire l’importanza della musica classica perché è semplice e naturale anche per color che ascoltano solo altri generi. Loro ascoltano i Pink Floyd. Questo festival si chiama così perché si svolge durante le feste. Terminerà con il concerto della Befana solidale, con ingresso gratuito e offerta per famiglie con bambini bisognosi. La Calabria ha il primato negativo per la maggior percentuale di bambini in povertà. Il concerto d’orchestra si terrà nella chiesa del Duomo alle 20:30 e il ricavato sarà devoluto alla Caritas. Mentre chiudono in questa città le scuole di musica per giovani talenti e non si “accenna” ad un cinema, solo la cultura non cerca voti e visibilità. Esiste e basta.
Maria Arcieri
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