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Lamezia Terme - Ha debuttato al teatro Umberto lo spettacolo “Dellamore 2.0” messo in scena dal laboratorio teatrale “Il Teatro che non c’era” in collaborazione con il Comune di Lamezia. La rappresentazione è liberamente ispirata a entrambi i poemi omerici, ed è un testo scritto da Francesco Pileggi, riadattato, in questa edizione, dal regista Achille Iera: “Ho deciso di modificare alcune parti del testo scritto da Francesco, solo per adeguarlo al materiale umano. Le scene che ho aggiunto sono nate da pure improvvisazioni, che funzionavano e che si collegavano benissimo con il testo”. La pièce, s’ispira sia all’Iliade che all’Odissea, ma la figura di Ulisse è predominante e fa da collante con tutti i personaggi. Sui generis la scelta del regista di portare in scena due Penelope, una remissiva e un’altra invece furente: “Era nata l’esigenza di chiedere alle donne del laboratorio, se loro avessero reagito come Penelope. Per questo ne abbiamo reinventato due, che rappresentano in realtà le due facce della stessa medaglia”.

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Particolare anche la scelta dell’interpretazione del figlio di Ulisse, Telemaco. È un Telemaco arrabbiato, e rappresenta la solitudine di tutti i figli, che per un motivo o per un altro, non hanno la possibilità di avere vicino i genitori e ne sentono la mancanza: un tema più che mai attuale. Alla fine dello spettacolo l’applauso di tutta la sala, gremita in ogni posto, e i complimenti dell’assessore Rosario Piccioni, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale e del Sindaco, in trasferta capitolina per la presentazione di Trame3 alla Camera: “È davvero una grande soddisfazione vedere il risultato di quello che è un anno di lavoro, ed è bello vedere come questi ragazzi si applicano, grazie alla guida e alla regia magistrale di Achille Iera, che ha raccolto un testimone non facile”. “Il laboratorio comunale Teatro che non c’era festeggia quest’anno il settimo compleanno, ed è una realtà attiva e positiva nel territorio lametino, - ha continuato l’Assessore – ed un ringraziamento è doveroso a Francesco Pileggi”.

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I ragazzi indossavano i costumi di scena, realizzati da Sandra Pileggi, con alcuni elementi a scacchi. La scelta è stata spiegata a fine serata dal regista: “Abbiamo voluto dedicare questo spettacolo ad una ragazza, Fiorella, scomparsa quest’anno, che ha partecipato al laboratorio teatrale negli anni passati. Nello spettacolo a cui ha partecipato indossava un vestito a scacchi, e ci è sembrato bello ricordarla così, senza nulla di pomposo, ma piuttosto con un qualcosa che potesse restare”.

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“Dellamore 2.0” è andato in scena con la regia di Achille Iera e con l’interpretazione dei giovani: Livianna Bartolotta, Roman Costabile, Gianmarco Cristaudo, Monica Crisitano, Francesco Critelli, Francesca D’Anna, Emilia Esposito, Giuseppe Fazio, Andrea Gigliotti, Giovanna Grande, Riccardo Grande, Carlo Grandinetti, Alessandra Lippolis, Soukaina Maktoum, Simona Raso, Patrizia Scardamaglia, Valentina Serianni, Antonio Talarico, Erica Talarico e Antonio Vono. Lo spettacolo replica stasera 11 giugno alle 19:00 al teatro Umberto.

C.S.

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