
Lamezia Terme, 27 gennaio - Con un pubblico attento di studenti, genitori , docenti e imprenditori si è svolta la cerimonia di consegna del premio per il “Manifesto 2013” al Liceo scientifico G. Galilei di Lamezia Terme indetto dall’Associazione nazionale Città del vino, -sezione riservata alle scuole. Il premio di 1000 euro,ex aequo con l’Istituto di istruzione secondaria superiore “A. Agherbino” di Putignano (Bari), è stato consegnato dal direttore delle Città del vino, Paolo Benvenuti nel corso di una manifestazione che ha visto gli studenti protagonisti di un interessante pomeriggio di lavoro che ha dato la misura di quanto si può e si deve realizzare nella scuola.Al concorso nazionale hanno partecipato molte scuole di primo e secondo grado, di tutta Italia presentando centinaia elaborati, che vanno così ad arricchire una preziosa e originale collezione di disegni, che hanno per tema le Città del Vino e che sono stati realizzati secondo le tecniche più varie: matita, pastello, acquarello, collage, persino mosaico. Il Liceo scientifico ha presentato 54 bozzetti che spaziando dal vino, all’uva, alla bottiglia e alle botti hanno dimostrato quanta fantasia, colori , sfumature e messaggi possono partire dagli studenti e quanto possono comunicare trasmettendo il significato del vino legato al territorio e al grande patrimonio culturale che esso rappresenta in Italia ed in Calabria. La dirigente Caterina Calabrese nell’aprire i lavori, ringraziando le aziende produttrici e le “Citta’ del vino” ha sottolineato l’importanza del settore vino in Calabria e come gli studenti abbiano ben interpretato questo ruolo e lo abbiamo raccontato attraverso la loro fantasia e con un elemento conduttore che dimostra il legame con la storia locale ed il patrimonio culturale della nostra Regione. La prof. Saveria Sesto , che ha coordinato gli studenti, ha sottolineato quanto creatività è custodita negli studenti , quante potenzialità si celano e come la scuola abbia il compito di valorizzare le inclinazioni degli allievi, facilitando l’espressione delle intelligenze multiple e accompagnandole verso la conoscenza diretta delle imprese locali come le cantine di Lamezia “La cantina Lento, l’azienda Davoli e la cantina Statti “ che rappresentano una classe imprenditoriale sensibile e attenta che crede nella formazione dell’Istituzione scolastica, il vero motore , come il vino dell’economia.Il direttore Paolo Benvenuti delle “Citta’ del vino” , elogiando la creativita’ degli studenti del Liceo, ha aggiunto che nelle attività dell’Associazione nazionale da consegnare come appello alla politica di nuova elezione vi è un programma di contenuti da inserire nelle scuole cha vanno dalla corretta alimentazione, al consumo consapevole del vino , al valore culturale del vino italiano, finanziando la ricerca, la cultura e la formazione. Su questa linea anche le imprenditrici Danila Lento e Maria Grazia Davoli delle omonime cantine che hanno apprezzato le idee creative degli studenti, il lavoro della scuola che affianca il territorio e un Liceo capace di uscire da rigidi schemi, che applica una didattica svincolata da nozionismi, bensì capace di misurarsi su tematiche che accrescono il senso di appartenenza alla storia della Calabria e del Paese attraverso il vino. La voce più importante è stata quella delle testimonianze degli studenti : Anna Lilla Baglione, Alex Villella, Clarissa Talarico, Marsia Godino, che hanno illustrato il significato dei loro bozzetti e quello delle classi partecipanti e con 54 bozzetti hanno scritto a più mani e a colori una bella pagina della cultura enologica della Calabria e dell’Italia. Dopo la consegna del premio da parte di Paolo Benventuti e dell’assessore Giusy Crimi del comune di Lamezia Terme e coordinatore delle Citta’ del vino in Calabria, al l taglio del nastro della mostra ha fatto seguito nei locali della biblioteca per tutti i convenuti una degustazione di vini bianchi , rossi e rosati che le aziende Statti, Davoli e Lento hanno offerto per l’occasione. Calici delle Cristallerie Rcr hanno reso la degustazione curata e fine creando un’atmosfera di festa e di soddisfazione collettiva che da’ il senso ad un lavoro di passione e di cultura che nutre i giovani in formazione .
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